Come funziona il giochino? Con l'Agenzia Torino 2006!
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Per le olimpiadi invernali di Torino 2006 il soggetto che formalmente gestsce e spende migliaia di miliardi pubblici è la Agenzia per lo svolgimento dei XX Giochi Olimpici Invernali - Torino 2006" (“Agenzia Torino 2006”), ente pubblico istituito dalla legge 9 ottobre 2000 n. 285. Ha sede in Torino, dotata a pieno regime di un organico di circa 40 persone.

Suo il compito di svolgere la funzione di “stazione appaltante” (affiancata per alcuni lavori da SITAF, ATIVA e ANAS) per le opere olimpiche, e qui sta il giochino:

l'Agenzia non ha un autentico, indipendente potere decisionale

perchè, come dice la legge,

- nell’espletamento di tale fine istituzionale l’Agenzia realizza il piano degli interventi di cui alla presente legge, definito dal Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, in modo da consentire la coordinata e tempestiva riuscita delle manifestazioni inerenti ai Giochi olimpici. 
A tale fine, l’Agenzia opera in coerenza con le indicazioni del medesimo Comitato organizzatore, relativamente alla predisposizione del predetto piano degli interventi, alla localizzazione ed alle caratteristiche tecnico-funzionali e sociali delle opere, all’ordine di priorità ed ai tempi di ultimazione delle stesse”;

Ecco uno schema:

1-CIO, sommo ente, associazione privata straniera, stabilisce e modifica per contratto le clausole: a queste si attiene il
2-TOROC, che ordina, anzi indica le proprie volontà all'
3-AGENZIA, ente pubblico che, in fin dei conti, lavora alle dipendenze operative di due enti privati!
 

 
DA NOTARE: la costruzione dell'Agenzia permette agli organizzatori del Toroc di togliersi un sacco di castagne dal fuoco: la stragrande maggioranza degli appalti per le costruzioni non viene gestita da Castellani & Co., ma dall'Agenzia: eventuali irregolarità, denunce, indagini probabilmente non toccheranno mai gli alti piani del Lingotto...


Organi dell'Agenzia:

    • Direttore (nominato dal Presidente del Consiglio su indicazione Toroc)


    Domenico Arcidiacono, nome non nuovo per le cronache di qualche tempo fa (vedi ad esempio La Repubblica, 1 novembre 2000 su di un'interrogazione dei consiglieri regionali dei Comunisti Italiani: "«Arcidiacono scrivono è stato assunto in Regione nel ’98 ala Direzione regionale patrimonio tecnico, ed è stato successivamente nominato direttore dei direttori regionali alla sicurezza, dietro ulteriore compenso di 78 milioni. A sua volta Arcidiacono ha affidato a un legale esterno una consulenza in materia di sicurezza che costa alla regione altri 67 milioni. La sua direzione è poi promotrice del noto appalto di 70 miliardi per il ‘global service’». Appalto su cui indaga la Procura di Torino.").

    LA VOLONTA' DI ESSERE INDIPENDENTI-1 Il Sole 24 Ore (Nordovest, 5 febbraio 2001, pagina 5), intervista ad Arcidiacono; ad un certo punto nell'articolo il giornalista e Arcidiacono discorrono sulla mancanza, allora, di una sede per l'Agenzia: "l'avremo presto nei locali dell'ex Pretura del Lavoro in Via Corte d'Appello 14...occuperemo circa 600 metri quadrati, ma a regime ce ne serviranno oltre 1500. Quindi sarà per forza di cose una sede provvisoria: occorrerà subito cercarne un'altra..." e come ve la caverete? "Per ora uso il mio ufficio in Regione, poi si cercherà una sistemazione, magari nella sede del Toroc al Lingotto...".

    ...magari nella sede del Toroc al Lingotto !!!!!!



    LA VOLONTA' DI ESSERE INDIPENDENTI-2 Il Giornale del Piemonte, 14 gennaio 2001, lettera firmata da Domenico Arcidiacono "...abbiamo deciso di partire subito, ancor prima che tutte le «carte» abbiano terminato il giro canonico, e con gli amici del Toroc...".

    ...con gli amici del Toroc  !!!



     
     

    • Comitato Direttivo


    6 membri così nominati: Giovanni Desiderio (Regione), Carlo Novarino (Provincia, Sindaco di Moncalieri), Giambattista Quirico (Comune Torino), Mario Piovano (CONI), Valter Marin -anche Sindaco di Pragelato- e Diego Joannas (altri Comuni sedi di gara e le Comunità montane).
     

    • Collegio dei revisori dei conti 


    effettua la verifica della regolarita' amministrativa e contabile dell'attivita' dell'Agenzia. 
    Ufficio di controllo interno che fra l'altro individua gli indicatori specifici per misurare efficacia, efficienza ed economicità
     
     
     

    In più c'è un

    Comitato di alta sorveglianza e garanzia, organismo indipendente e dotato di piena autonomia
    funzionale, composto dal presidente e da quattro membri, di cui due designati dal Comitato organizzatore dei Giochi olimpici e uno dal Ministero dei lavori pubblici che:
     

    • effettua i controlli di valutazione "strategica", che mirano a verificare, l'effettiva attuazione

    • delle scelte contenute nelle direttive e negli atti di indirizzo politico.
    • svolge, d'iniziativa o su segnalazione di terzi, accertamenti specifici sulla gestione, conduzione ed esecuzione degli appalti, ....etc. etc. al fine di accertare il regolare impiego della manodopera ed evitare infiltrazioni della criminalita' organizzata nella realizzazione delle opere
    • rende pubblici con scadenza trimestrale gli esiti degli accertamenti effettuati. 


    Membri nominati da Torino 2006: 

    -Roberto Cavallo Perin, docente a Giurisprudenza, e sopratutto

    -Antonio Maria Marocco, alle spalle un rapporto pluriennale con la Torino olimpica: proprio lui ha redatto, il 15 aprile 1998, l'atto costitutivo di Torino 2006 per la fase di candidatura e sempre lui (caspita, quanti pochi notai nella nostra città...) il 27 dicembre 1999 l'atto costitutivo di Torino 2006 - Comitato Organizzatore.
     
     

    Può essere veramente indipendente un comitato con all'interno persone che già hanno lavorato per il Toroc?

    Può essere veramente affidabile e trasparente un ente pubblico con all'interno persone che dichiarano "poi si cercherà una sistemazione, magari nella sede del Toroc al Lingotto..."?

    Può essere veramente giusto un ente pubblico con all'interno una persona (Valter Marin) che ricopre anche la carica di sindaco di uno dei comuni di gara (Pragelato)?
     
     

    Luglio 2001: stando a quanto riportato dai quotidiani torinesi l'Agenzia 2006 avrebbe chiesto ai parlamentari piemontesi una nutrita serie di DEROGHE al proprio ordinamento, gettando un'enorme ombra di paura ed apprensione sulla legalità degli appalti olimpici.
    Presto vi diremo l'esito della nostra RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI, presentata il 3 luglio finalizzata a conoscere esattamente il testo di quella richiesta.

    A fine luglio risposta loro che sostanzialmente dice non vi possiamo dare le richieste siccome sono bozze comprese all'interno di un documento della Regione. 
    Allora noi immediatamente richiediamo copia di quelle "bozze" ma pare che questa nuova richiesta giunga solo parzialmente, quindi a metà/fine agosto reinviamo il tutto: ora siamo al 13 di settembre e non ci hanno ancora risposto. 

    News: al 20 settembre 2001 Agenzia Torino 2006, all'ultimo giorno libero, risponde NISBA e allora noi ci stufiamo e portiamo l'Agenzia in Tribunale davanti al TAR!

    Il 7 novembre 2001 l'Agenzia esce sconfitta: il T.A.R. accoglie il nostro ricorso!, pochi giorni più tardi il Sole 24 Ore titola "Scacco di Nolimpiadi! all'Agenzia del 2006".

    Ancora un errore amministrativo dell'Agenzia Torino 2006! Affidano la progettazione del Salto e del Bob a trattativa privata!!!!!!!!!

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