La
pagina sulle olimpiadi invernali di Albertville crescerà poco per
volta, man mano che riceveremo e troveremo materiali.
ECONOMIA
Dal
punto di vista del bilancio, il Comitato Organizzatore di Albertville
1992 ha chiuso con un pesante passivo: almeno 48 milioni di dollari
(circa
100 miliardi di lire al 2001).
Questa
spesa è stata pagata per un quarto dalla Regione Savoia e per il
resto dallo Stato Francese, in conformità ad un accordo preso tra
il governo ed il comitato promotore.
J.L.Chappelet,
L' evolution des Jeux olympiques d'hiver depuis 1980, Revue juridique
et economique du sport, Editions Lamy, Paris, numero 47, giugno 1998.
Restano
naturalmente esclusi altri 2.000 miliardi circa di passivo
affrontato direttamente dallo Stato per le infrastrutture, ad esempio
stradali (ed estranee come di norma dal bilancio degli organizzatori),
dei quali non è stata provata in alcun modo la ricaduta sull'economia
locale e regionale.
EREDITA' OLIMPICA
DELLO STADIO DI COURCHEVEL
L'impianto
del Salto con gli sci dal trampolino, costruito a Courchevel- Praz,
registra ogni anno dal 1992 un deficit fisso di circa 250.000 Euro
(mezzo miliardo di lire), sufficienti a tenere in vita lo stadio e a pagare
gli stipendi di 3 persone d'inverno e 4 d'estate.
Ma
se i gestori vogliono organizzare delle gare durante l'anno (e cioè
rendere un minimo di senso alla spesa di decine di miliardi di lire che
costò realizzarlo) vanno aggiunti almeno altri 300.000 Euro (600
milioni circa). Gli introiti annuali derivanti dall'affitto alle squadre
nazionali si aggirano intorno ai 25.000 Euro (50 milioni).
In
sostanza, l'impianto del salto di Courchevel costruito per le olimpiadi
invernali del 1992 costa circa 550.000 Euro all'anno (un miliardo
e 100 milioni).
In
dieci anni fanno grosso modo 11 miliardi di spese e 500 milioni di
incassi: un deficit di più di 10 miliardi di lire, pagati
al 100% da risorse finanziarie pubbliche (comunali e regionali).
Il
fallimento economico è evidente;
comunque, la presenza già prima delle olimpiadi di una reale
tradizione di saltatori nella zona ha permesso di mantenere l'impianto
utilizzato perlomeno da una sessantina di amatori. Ma, come dice il Vicesindaco
di Courchevel, il passivo (sopportato all'80% circa da loro e per il resto
dalla Regione Savoia) è un costo veramente pesante per il comune.
L'esperienza
di St. Izier, dove vennero costruiti e subito dopo abbattuti i trampolini
delle olimpiadi invernali di Grenoble del 1968, a causa dell'inesistenza
di utenti, perlomeno qualcosa ha insegnato.
Lezione
che gli italiani non hanno capita, costruendo lo stadio del salto di Pragelato
senza che esista un solo atleta che pratica questo sport in tutto il Piemonte.
A sfatare
il mito delle olimpiadi come volano di altre manifestazioni o di turismo
a vagonate, un semplice dato riferitoci dal responsabile dello stadio di
Courchevel: poche settimane dopo le olimpiadi del 1992 venne organizzata
una gara di coppa del mondo e gli spettatori non raggiunsero le 100
unità. Che dire?
(Dati:
informazioni dirette fornite da responsabile salto e vicesindaco, nonchè
servizio televisivo LA7, 21 settembre 2002).
EREDITA' OLIMPICA
DELLO STADIO DI LA PLAGNE
Come,
e più di Courchevel, patiscono i contribuenti pubblici di La Plagne
per lo stadio del bob e dello slittino.
Un
impianto costruito per il 1992, oggetto di polemiche infinite per il sistema
di raffreddamento all'ammoniaca, e rimasto internazionalmente inutlilizzato,
dopo il 1992, per quasi 10 anni.
Da
una ricerca svolta sul luogo abbiamo scoperto che la gestione del mostro
di cemento costa circa 700.000 franchi, ovvero 2 miliardi di lire
o un milione di Euro l'anno.
Appena
pronte aggiugeremo altre informazioni.
AMBIENTE
"For
instance, at the Albertville Winter Games, 2,000 French villagers were
issued gas masks because officials feared that ammonia from the cooling
system at the bobsleigh track would leak.
"Ad
esempio, ai Giochi Olimpici di Albertville, 2000 abitanti francesi furono
dotati di maschere antigas perchè gli organizzatori temevano che
l'ammoniaca dell'impianto di raffreddamento della pista di bob si sarebbe
propagata".
Organizers
at the Albertville Games also ignored warnings about put the ski jump in
a geological unstable area, and left a trail of alpine deforestation and
erosion".
Gli
organizzatori ai Giochi di Albertville ignorarono altresì gli avvertimenti
circa il posizionare i trampolini per il salto su una zona geologicamente
instabile, e lasciarono una traccia di deforestazione alpina ed erosione".
TED
Case Studies, Trade Environment Database, American University of Washington
Lillehammer
Olympic Games
Estratto
il 30 novembre 2001 dalla pagina internet http://www.american.edu/ted/LILLE.HTM