Priorità?
No.
"Giochi
olimpici invernali": proprietà di un ente privato, organizzati da
un ente privato... finanziati massicciamente con fondi pubblici: a Torino
ed in Val di Susa viene consumata un’incredibile quantità di denaro
statale per 78 medaglie da distribuire nel 2006; ma in uno Stato con al
centro la persona, 3500 miliardi di lire devono andare a bisogni pubblici
e
non a optionals privati: sussidi alle famiglie mono (o senza!) reddito,
aiuti alla sanità ed all'istruzione di base, risanamento per i grandi
danni ambientali, indennizzi agli agricoltori colpiti dalla siccità,
agli operai cassintegrati…fate voi: è una lista di priorità
senza
fondo.
Sviluppo
sostenibile? No.
Si
tratta di regresso ambientale, insostenibile.
Infatti
il peggioramento sistematico (e molto spesso irreversibile) della Natura
indotto dalle "olimpiadi" costituisce, anche per la cultura ambientale più permissivista,
un passo indietro di decenni: esempi? Corsi d'acqua impoveriti, boschi
abbattuti, incrementi nelle emissioni inquinanti acustiche e di CO2, cementificazioni
e paesaggi alterati.
Scelta
concordata? No.
Si
tratta di un evento (nome e marchio proprietà del CIO, ente svizzero),
promosso e governato senza coinvolgimento, verifiche, accordo né
controllo popolari…nessun referendum prima della decisione, nessun referendum
dopo: dove sono finiti i diritti di partecipazione della cittadinanza?
Sepolti, grazie ad una stucchevole e curiosa complicità tra forze
politiche.
Indipendenza
culturale? No.
Ci
stiamo avviando verso l'irregimentazione culturale: giornali e televisioni
locali, nazionali, mostre, festival del cinema, programmi scolastici, tutti
pervasi dagli ideali “olimpici” …la cultura a senso unico è sempre
stata un nemico da temere. Figuriamoci quando reclamizza prodotti commerciali.
Ma
quali valori?
Immaginatevi
il valore del programma culturale che possono sviluppare il CIO
ed i comitati organizzatori:
-
insieme ancora adottano e sfruttano la manifestazione della torcia olimpica,
un’idea dei nazisti per le olimpiadi del ’36...
-
il CIO ha consegnato l’"ordine olimpico" al dittatore rumeno Ceausescu...
-
il CIO (nel 1998 e 1999 sconvolto dallo scandalo della corruzione), integra
fra i suoi membri Henry Kissinger, un ex gerarca fascista, un uomo condannato per truffe da centinaia di miliardi
e accusato di crimini di genocidio, nonchè ex ministro del dittatore
indonesiano Suharto...
Che
immagine del mondo viene diffusa?
I
gruppi ex-industriali si convertono al business dello spettacolo garantendo,
lucida, ordinata e militarizzata, un’enorme vetrina alle multinazionali più potenti:
nel 2006 sui teleschermi di mezzo mondo passerà come dominante il
messaggio di un sistema economico che affama l’80% del Pianeta e non rende
conto ad alcuno ... ...un'immagine per la quale si può ritenere
saggio spendere incredibili risorse (devastando l'ambiente) per pochi giorni
di gare mentre centinaia di milioni di persone nel mondo vivono in stato
di povertà.
Per
questi brevi motivi vi diciamo, vi rassicuriamo: esistono tutte le condizioni
per essere contrari ai c.d. "giochi olimpici", e per esserlo senza sentirsi
diversi: diversi sono loro, diverse sono le loro idee, sino ad ora autoprotette da una spessa
coltre di marketing internazionale e dai compiacenti media: ma ora siete informati ed è
arrivato il momento di sollevare questa coltre: ragionate, e AGITE
!!!!