Impatto economico: lo Stato ci perde, tu paghi più tasse, loro incassano...Torino e altrove.
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Ecco finalmente la nostra tabella dei costi complessivi pubblici, fino ad ora, gennaio 2006, per le c.d. "XX Olimpiadi Invernali - Torino 2006".
Il formato non è un granchè, è un copia e incolla da un file di Word che abbiamo preparato per il nostro libro di prossima pubblicazione. 

In estrema sintesi: i costi sono quintuplicati nel volgere di 7 anni. 

Nel 1998 erano previste spese per 1091 miliardi di lire.

Al gennaio 2006 i costi pubblici ammontano ad almeno 5421 miliardi (2,8 miliardi di €).

In fondo alla pagina alcuni esempi da altre edizioni olimpiche.
 

Una stima dei costi complessivi.

Per avere un quadro chiaro bisogna partire dal Dossier di Candidatura presentato da Torino 2006 al C.I.O. nel 1998 per ufficializzare la partecipazione alla “gara” per i XX giochi olimpici invernali.
Il Dossier fa capire che per organizzare le olimpiadi saranno sufficienti 616 milioni di dollari, circa 1091 miliardi di lire, provenienti dal settore pubblico già garantiti dal Governo Prodi, e 1350 miliardi di lire del Comitato Organizzatore, di origine “privata”  . 
Aggiudicate le olimpiadi la Legge 285/00 pubblica l’elenco delle opere (lo vedete sotto, impianti sportivi, edifici, infrastrutture stradali) da realizzarsi, e le risorse per il loro finanziamento: “5 miliardi per il 2000, … lire 130 miliardi per il 2001,… lire 120 miliardi per il 2002 e … lire 110 miliardi a decorrere dal 2003”.  Dal 2003 fino a quando? Sparisce il limite di 1091 miliardi e si crea una sorgente aperta. 

Opere “olimpiche”. Situazione al 2000.

IMPIANTI SPORTIVI INFRASTRUTTURE OLIMPICHE
1) Biathlon2) Bob e slittino3) Curling;4) Hockey (gare)5) Hockey (gare)6) Hockey (gare)7) Hockey (gare/allenamento)8) Hockey (allenamento)9) Pattinaggio artistico-Short Track10) Pattinaggio veloce11) Salto e combinata12) Sci alpino, snow free style13) Sci di fondo14) Opere  urbanizzazione. IMPIANTI INFRASTRUTTURE VIARIE
 1) Villaggi Olimpici2) Villaggi Media3) Main Press Centre/International Broadcast Centre (MPC/IBC). TIPO DI STRADA LOCALITÀ TIPO DI INTERVENTO
Statale 23 Cesena -Sestriere Adeguamento
Statale 23 Perosa-Sestriere   Adeguamento
Statale 23 Pinerolo-Porte-Perosa Costruzione varianti ed adeguamento
Statale 24 Cesana-Claviere Adeguamento
Strutture e infrastrutturedi interscambio modale Oulx-Cesana-Pinerolo Realizzazione
Corso Spezia Torino Sottopasso
Strade Provinciali Varie Adeguamento
Statale 24 Cesana Variante
Statale 24 Claviere Circonvallazione coperta
Statale 589 Avigliana Variante, 1º stralcio
Statale 589 Saluzzo-Pinerolo Adeguamento
SATT (Sistema Autostradale Tangenziale di Torino) Torino-Pinerolo Completamento:  diramazione autostradale Torino-Pinerolo 2º tronco nuova barriera di esazione e centro manutenzione in località Beinasco comprese le opere di mitigazione ambientale sulle viabilità provinciali SP 6 - SP 174 - SP 175
SATT   Area metropolitana Adeguamento SATT - trattasvincolo Interporto Torino/interscambio di Bruire
Autostrada   Torino-Bardonecchia Completamento svincoloBardonecchia - Realizzazione IV corsia
 

Come si vede è un elenco vago che lascia ai futuri organizzatori carta bianca per specificarlo e ingrandirlo a piacimento: chissà cosa avrebbe dovuto significare per l’impianto n.12) la dicitura “Sci alpino, snow free style”? Ad un osservatore estraneo, ad esempio ad un parlamentare distratto, sarebbe sembrato un unico complesso, e invece alla fine per lo sci alpino nel 2006 ci saranno 7 nuovi impianti e piste disseminati in 4 comuni delle valli di Susa e Chisone; lo “snow”, che sarebbe poi snowboard, sarà a Bardonecchia e il Freestyle a Sauze d’Oulx. 
Stesso discorso per i “Villaggi olimpici” e “Villaggi Media”: quanti? Due per categoria? Tre? Quattro? Magari! Alla fine saranno sette “media” e tre “olimpici”. La legge è così generica, i poteri dei politici talmente ampi e l’influenza che subiscono dai loro pupari così intensa che l’elenco si amplia, crescendo senza alcun controllo . In cinque anni è una vera e propria esplosione di cemento e miliardi. La tabella qui sotto è quella definitiva delle opere “strategiche” o “fondamentali” appaltate sino al settembre 2005 . Purtroppo non siamo riusciti a risalire ai costi di tutte le realizzazioni.

Opere “olimpiche”. Situazione al 2005.

Nell'ordine: NOME INTERVENTO, TIPOLOGIA, COMUNE, COSTO (in milioni di euro)

Innevamento programmato e ampliamento bacino Bacini per l'innevamento programmato Sestriere (Alpette Sises) 10,58
Innevamento programmato e nuovo bacino " Sestriere (Anfiteatro) 
Potenziamento bacino per nuovo impianto di innevamento programmato " Bardonecchia (Melezet) 10,04
Impianto di innevamento programmato " Bardonecchia (Colomion) 
Potenziamento bacino esistente, nuova captazione e nuovo impianto di innevamento programmato " Cesana Torinese (Sagnalonga) 8,72
Parte comune I05 / I09 " Cesana Torinese (Sagnalonga e Serra Granet - Colle Bercia) 
Nuovi bacini per nuovi impianti di innevamento programmato " Cesana Torinese (Sansicario - Soleil Beuf/Italsider) 10,88
Impianto di approvviggionamento idrico e potenziamento innevamento programmato " Sauze d'Oulx (Clotes) 5,2
Impianto di innevamento programmato+B2 " Sauze d'Oulx (Sportinia) 3,04
Potenziamento bacino esistente, nuova captazione e nuovo impianto di innevamento programmato " Cesana Torinese (Serra Granet - Colle Bercia) 6,4
Nuovo bacino per impianto di innevamento programmato " Pragelato (Pattemouche) 2,2
Modifiche e adeguamenti alle piste per le gare di Discesa libera e Slalom Gigante femminile Piste di gara Cesana Torinese (Sansicario) 2,34
Nuovo impianto per le gare di Biathlon - Realizzazione tracciato di gara e poligono di tiro - Fabbricato servizio gara " Cesana Torinese 24,5
Modifiche e adeguamenti alle piste per lo svolgimento delle gare di Slalom e Slalom Gigante maschile "Kandahar - G. Agnelli e Sises" " Sestriere 4,38
Modifiche e adeguamenti alle piste per lo svolgimento delle gare Discesa libera maschile " Sestriere 2,6
Impianto per gare di Snowboard (Half Pipe e Giant Slalom) " Bardonecchia 1,42
Impianto Freestyle " Sauze d'Oulx (Pincourt) 7,98
Nuovo impianto per le gare di sci di fondo ed opere di sistemazione idraulica del torrente Chisone " Pragelato (Pattemouche) 20,47
Nuova seggiovia quadriposto "Sky Lodge - La Sellette" Impianti funiscioviari Cesana Torinese 7
Nuova Sciovia a linea doppia "Fraiteve 3" " Cesana Torinese, Sestriere 2,12
Nuova telecabina a 8 posti con stazione intermedia "Cesana - Sansicario" " Cesana Torinese 13,11
Nuova seggiovia quadriposto ad ammorsamento fisso "Nuovo Garnel" " Sestriere 3,9
Nuova telecabina "Sestriere - Fraiteve" " Sestriere 18,85
Nuova seggiovia quadriposto ad ammorsamento automatico con stazione intermedia "Melezet - Etarpà - Chesal" " Bardonecchia 11,74
Sostituzione seggiovia biposto Clotes con nuova seggiovia quadriposto "Nuova Sauze d'Oulx - Clotes" " Sauze d'Oulx 4,29
Nuova Seggiovia quadriposto "La Cloche - Serra Granet - Colle Bercia" " Cesana Torinese 8,11
Nuova seggiovia quadriposto ad ammorsamento fisso "Trebials" " Sestriere 7,21
Nuova seggiovia quadriposto "Baby Sansicario" " Cesana Torinese (Sansicario) 2
Seggiovia biposto ad ammorsamento fisso "Chesal - Selletta" " Bardonecchia 3,73
Seggiovia quadriposto ad ammorsamento fisso "Nuova Pra Raymond" " Bardonecchia 4,49
Diramazione autostradale Orbassano-Pinerolo 2° tronco Interventi su autostrada Tratto Orbassano - Pinerolo 
Realizzazione della IV corsia (di servizio) dell' A32 nel tratto compreso fra il Traforo del Frejus lo svincolo di Savoulx " Savoulx, Bardonecchia 118,6 
Completamento svincolo di Bardonecchia in direzione Sud " Bardonecchia 
Adeguamento S.A.T.T. - Tratta svincolo Interporto Torino/Interscambio di Bruere" a seguito dell'istanza dell'ATIVA S.p.a. " Torino, Bruere 45
Strada Statale 23 - Variante Interventi su strada statale Porte 65,61
Strada Statale 23 "del Sestriere" " Tratto S.Germano - Perosa Argentina 51,46
Strada Statale 23 "del Sestriere" " Tratto Perosa Argentina -Cesana  64,74
Strada Statale 23 "del Sestriere" - VARIANTE - " Tratto Perosa Argentina -Cesana 
Strada Statale23 / Strada Statale 24 - Variante " Cesana 
Strada Statale 589  - Variante " Avigliana 91,538
Strada Statale 589 - Variante e messa in sicurezza della Crociera di Barge " Saluzzo, Barge 22
Strada Statale 589 - Messa in sicurezza " Cavour 1,55
Strada Statale 589 - Messa in sicurezza e variante " Pinerolo 28,11
Strada Statale 589 - Variante " Osasco 2,76
Strada Statale 24 ”del Monginevro" - Lavori di adeguamento e variante di Claviere " Tratto Cesana Torinese - Claviere 131,4 
Strada Provinciale 215 - Adeguamenti in sede e attraversamento idraulico Interventi su strada provinciale Tratto Cesana - Sestriere 
Strada Provinciale 236 - Ristrutturazione e messa a norma galleria della Stazione Alpina " Sauze d'Oulx 
Strada Provinciale 216 - Lavori di messa in sicurezza e prevenzione caduta massi " Bardonecchia (Melezet) 
Strada Provinciale 161 "della Valpellice" - Adeguamenti in sede e messa in sicurezza " Tratto Pinerolo - Torre Pellice 11.02
Strada Provinciale 156 - Adeguamenti in sede " Tratto Bibiana - Luserna S.Giovanni 
Strada Provinciale 254 - Adeguamenti in sede " Meana (Frais) 
Strada Provinciale 169 Val Germanasca - Variante " Chiotti, Perrero 
Strada Provinciale 157 – Variante " Bibiana 
Strada Provinciale 214 – Variante " Oulx (San Marco) 
Sottopasso viabile C.so Spezia - C.so Sebastopoli Interventi su strada comunale Torino 52 
Strada comunale per San Sicario e San Sicario Alto nel comune di Cesana Torinese  Interventi su strada comunale Cesana 7,5
Nuovo impianto Hockey 1 e ristrutturazione Area ex Stadio Comunale lotti A1 e A2 Impianti sportivi Torino 86,62
Palasport per pattinaggio di velocità su ghiaccio "Oval" - Lingotto " Torino 62,13
Riqualificazione impianto Palavela per pattinaggio artistico e Short Track " Torino 47,46
Ice Palasport - C.so Tazzoli " Torino 11
Riqualificazione Palazzo polifunzionale del ghiaccio - Curling " Pinerolo 14,09
Palazzetto del ghiaccio Hockey 4 " Torre Pellice 11,55
Impianto di Trampolini per il Salto con gli sci " Pragelato 35,30
Impianto di Bob, Slittino e Skeleton " Cesana Torinese 61,45
Villaggio Olimpico ex Mercati Generali  Villaggi Olimpici Torino 140,49 
Villaggio Olimpico ex Colonia Medail " Bardonecchia 26,95
Villaggio Olimpico IBC/MPC " Sestriere. Realizzazione dell'intervento a cura di soggetti terzi privati con cofinanziamento dell'Agenzia Torino 2006 Legge 285
Villaggio Media Spina 2 Villaggi Media Torino 13,88
Villaggio Media Ospedale Militare "Riberi" " Torino 30
Villaggio Media Italgas " Torino 22,676 
Villaggio Media "Villa Claretta" " Grugliasco 17,4
Villaggio Media Spina 3 "Area Vitali" " Torino. Realizzazione dell'intervento a cura di soggetti terzi privati con cofinanziamento dell'Agenzia Torino 2006 Legge 285
Villaggio Media Spina 3 "Area Michelin" " Torino. Realizzazione dell'intervento a cura di soggetti terzi privati con cofinanziamento dell'Agenzia Torino 2006 Legge 285
Villaggio Media ITC - ILO BIT " Torino 16,5
S.S. n° 23 - S.S. n° 24: interventi per il miglioramento della viabilità e realizzazione di parcheggi nel comune di Cesana Torinese (S14) Parcheggi Cesana 5,089

Oltre a queste, che sono già 76, esiste l’elenco delle opere “connesse”, e cioè di quelle che sebbene non fondamentali o strategiche per la realizzazione dei giochi, si sono realizzate per legami più o meno diretti o “funzionali” con il territorio olimpico. Si tratta di decine di interventi complementari, che fanno spendere in malo modo altre centinaia di milioni di Euro statali. I due più interessanti sono i lavori di rifacimento dell’Aeroporto di Caselle e la funivia Pragelato-Sestriere, che vi raccontiamo poco più sotto. Cerchiamo ora di rispondere, per grandi linee, ad alcune delle domande che ci siamo posti in apertura di capitolo e cioè quale sia il costo complessivo delle olimpiadi. Proviamo a quantificare globalmente i costi secondo le previsioni di Toroc e agenzia.

Costo complessivo dei “XX Giochi Olimpici Invernali - Torino 2006”. Errate previsioni, false dichiarazioni per costi quadruplicati rispetto alle previsioni.

Premesse. Vi invitiamo a ricordare che le “olimpiadi”, a dispetto della martellante propaganda politica e giornalistica, sono un evento privato. Public expense for private gain. Questo influirà sopratutto sul vostro giudizio finale.
Poi, considerate che l’operazione di calcolo è resa difficile da alcuni grossi ostacoli: 
1) l’inesistenza di un ufficio/struttura che conservi l’intera documentazione contabile e finanziaria.
2) l’assenza di un bilancio ufficiale complessivo.
3) una moltitudine di diversi soggetti che si accollano spese relative ai “giochi”.
4) la provenienza dei numeri disponibili … dagli stessi enti organizzatori ed esecutori. Questo li rende automaticamente parziali e dunque vanno considerati come semplice indizio: abbiamo infatti accertato che Torino 2006, per esempio a proposito dell’ubicazione del trampolino di salto rispetto al SIC, un'area protetta  di Pragelato, ha dichiarato il falso, e che a proposito dell’estensione delle aree da disboscare ha incredibilmente sbagliato le previsioni; anche gli esecutori dell’Agenzia Torino 2006 hanno poca credibilità, giacchè affidando a trattativa privata la progettazione degli impianti di bob e salto hanno violato la legge. Non potendo fidarci di loro i numeri che offrono vanno per prudenza ritenuti più bassi di quelli effettivi: è comprensibile infatti che di fronte ad un evento che doveva concludersi in attivo e invece finisce in deficit senza evidenti prove di redditività sportiva, economica o sociale, si cerchi di limitare al minimo la componente in rosso.
Inoltre dalla magnitudine dell’“evento” e dal relativo cospicuo intervento finanziario statale ci si sarebbe attesi di poter isolare i costi sostenuti dal comitato organizzatore, ente che sostiene di essere privato per opere temporanee, allestimento siti di gara, parcheggi etc. da quelli molto più elevati affrontati dal settore pubblico tramite la Agenzia Torino 2006 (e da altri enti pubblici) per le infrastrutture, gli stadi e così via. 
In realtà questa distinzione non è più possibile. Infatti, come abbiamo già visto, era ampiamente prevedibile ed era stato previsto da noi e da altri che al Toroc non sarebbero stati sufficienti i soldi del proprio budget privato. I gravi errori di gestione resi possibili dalla certezza dell’impunità contabile, la scarsa appetibilità dell’evento in sé, confermata dal sostanziale disinteresse della televisione di stato e dei media stranieri, e la mancanza di un’analisi ex-ante hanno causato un grave deficit finanziario di Toroc che si è riversato sul pubblico: e così il Toroc, sedicente privato, e il suo superiore gerarchico CIO, a fine 2004 hanno fatto valere una clausola del contratto CIO-Comune di Torino che, prevista dal Governo italiano sin dal 1998, autorizza eccezionalmente e illegalmente la copertura statale di un deficit privato. In conseguenza di ciò, lo Stato italiano con una macchinosa creazione giuridica che aggira il divieto europeo di finanziamenti pubblici a enti privati a partire dal 2005 erogherà più di 300 miliardi di lire indirettamente al Toroc. 
Fatte queste premesse è necessario andare a vedere che conti vengono fuori prendendo i numeri, diversi tra loro, forniti da Torino 2006 e da Agenzia Torino 2006 in due diversi documenti.

I costi complessivi secondo Torino 2006. 

Questi dati erano presenti sul web di Torino 2006 a gennaio del 2005 .
1200 milioni di € ca., la somma derivante da fonti private che avrebbe dovuto spendere il Toroc stesso secondo il suo bilancio.
1700 milioni di €, la somma pubblica gestita direttamente da Agenzia Torino 2006, mentre
350 milioni di €, la somma pubblica per le “opere connesse” gestiti da diversi enti locali.
Però, abbiamo visto che 180 milioni di € dei ca.1200 del bilancio Toroc sono venuti a mancare, così Torino 2006 li ha fatti mettere dallo Stato scorporando delle attività che avrebbe dovuto compiere con proventi suoi per la realizzazione ad esempio di parcheggi, strutture temporanee, e Paralimpiadi, imputandole ad una nuova azienda pubblica, Italia Evolution. 
A questo punto, tolti dal bilancio Toroc circa 200 milioni di €, resta ancora da vedere se di quei 1.000 milioni di € restanti siano tutti veramente privati oppure se eventualmente, anche su quelle somme, ci siano interventi pubblici. La risposta è si, anche nel residuo bilancio privato Toroc ci sono soldi pubblici: per esempio: 6 milioni di € vengono da Finmeccanica, sponsor partecipata pubblica, e 1 milione di € in servizi da Italgas, gruppo ENI, anche loro evidentemente pubblici . Sono poi progressivamente apparsi nell'elenco online degli sponsor di Torino 2006 anche FS Ferrovie dello Stato e il Paniere della Provincia di Torino ...
Inoltre, nel totale delle spese pubbliche non sono compresi molti costi sostenuti direttamente o indirettamente da altri enti territoriali e aziende pubbliche, e non sono affatto pochi. Li chiameremo costi “nascosti”.Ad esempio: 

Tabella dei costi pubblici “nascosti”

- rifacimento piste da sci non direttamente comprese nel “programma olimpico”
- costi pubblicità e “comunicazione” sostenuti da Comune di Torino: 97 milioni di € nel 2003, 87 nel 2004, 84 per il 2005 
- altri costi sostenuti da Comune di Torino: 30 milioni di € nel 2004, 7 nel 2005 .
- progetti di collaborazione tra Università degli Studi e Toroc, Politecnico e Toroc
- movimentazione bus per trasporti in periodo “olimpico”: ca. 80-90 milioni di € secondo la municipalizzata GTT, fonte: intervista sul periodico della 7° Circoscrizione Comune di Torino, febbraio 2005 . 
- rifacimento illuminazione “olimpica” da parte di AEM, municipalizzata del Comune di Torino: ca.10 milioni 
- Amiat e raccolta rifiuti;
- Forze dell’ordine (5.000 agenti tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza)  dislocate sul territorio;
- Esercito stanziato per il controllo dei luoghi olimpici pre olimpiadi
- personale medico e sanitario, VV.FF. dislocati sul territorio 
- Ferrovie dello Stato, costruzione di sottopasso ferroviario a Oulx , 1.730.000 €.
- Ferrovie dello Stato, treni speciali a titolo di sponsorizzazione
- coinvolgimento delle scuole (strutture ed insegnanti) nei progetti di educazione olimpica
- impegno dei tribunali per le controversie sorte (TAR, Commissione europea, cause penali, cause civili)
- 165 dipendenti comunali “prestati” al Toroc da dicembre 2005 a febbraio 2006 
- costi generali del dopo olimpiadi: ricadute ambientali, inquinamento ... non monetizzati
- consumo di materiali, fonti non rinnovabili e territorio, a scapito delle generazioni presenti e future: non monetizzabili.
- spese della Provincia di Torino: minimo 69 milioni di Euro  ad esempio 10 milioni per il restyling della viabilità intorno ai siti olimpici , 7 milioni di euro per Parco Olimpico di Pinerolo .
- “sicurezza": 10 milioni extra dall’Interno 
- Provincia di Cuneo: 0,3 mil. € 
- Enti locali Val Pellice: 1.1 mil. € 
- Convenzione con enti pubblici per esternalizzare ulteriori 29 mil. € delle Paralimpiadi da Toroc 
- Agenzia Regionale Protezione Ambiente - ARPA Piemonte: costi (ignoti) della “riconversione post-olimpica” di 9 edifici del Villaggio Olimpico come sua futura sede 
- Coni, contributo straordinario (ignoto) per la preparazione degli atleti 
- Candidatura 1998-1999: 5 mil. €.
Anche senza tenere in conto questi ultimi costi nascosti (circa 500 milioni di €), e partendo dai dati del Comitato Organizzatore Torino 2006, giungiamo ad un totale complessivo pubblico di circa 2230 milioni di € e cioè di 4317 miliardi di lire.

I costi complessivi secondo Agenzia Torino 2006. 

Confrontiamo i dati di Torino 2006 con quelli comunicati dall’Agenzia Torino 2006 tramite il suo Vicedirettore Mario Piovano e pubblicati sul giornale Eco del Chisone del 4 maggio 2005. Sostiene l’ingegner Piovano che:

1.179 milioni di € sono andati per opere che si trovano in avanzata fase di realizzazione. Oltre ai 1.179 milioni, dice Piovano che vanno aggiunti: 20 milioni di € per l'impiantistica, 160 per i villaggi, e 410 per le strade.
Totale secondo dati Piovano: 1769 milioni di €, e cioè 3.425 miliardi di lire. A questi, per seguire il ragionamento di prima che ci serve ad individuare il costo pubblico, vanno sempre aggiunti quei: 180 milioni pubblici destinati a coprire il deficit Toroc e i 350 per le opere “connesse”, non comprese dal conto di Piovano. 
Di conseguenza il totale complessivo, partendo dai dati dell’Agenzia Torino 2006, integrati da queste ultime due voci di costo escluse dal calcolo “Piovano”, e tenendo sempre escluse quelle voci di spesa di altre amministrazioni pubbliche (circa 500 milioni di €), arriva a 2.309 milioni di €, e cioè 4.470 miliardi di lire.

Costi pubblici quadruplicati.

Che cosa risulta? Che, rispetto alle previsioni iniziali di spesa pubblica limitate da Torino 2006 nel 1999 a 1091 miliardi di lire, qualunque delle due somme complessive vogliate prendere a base di raffronto, i costi sono oggi o più che triplicati o più che quadruplicati. Un fenomeno che si acuirà ulteriormente all’approssimarsi della scadenza del febbraio 2006, quando tutte le opere dovranno essere terminate e collaudate e le fatture saldate.
Alla luce di tali fatti ci sembra lecito ricordare che ancora una volta che non esiste alcun documento redatto prima dell’”avventura olimpica” che preparasse un’analisi dei costi complessivi, né tale documento esiste, in fase interlocutoria, ora. E che il Comitato promotore era già composto in larghissima misura dalle stesse persone che poi hanno dato vita al Toroc e che in esso hanno assunto posizioni di potere: Bresso, Castellani, Ghigo, Christillin. Inoltre lo Stato non ha mai attivato una campagna di controllo e di indagine atta a mitigare la tendenza a questa incredibile crescita della spesa, al di fuori delle già ampie previsioni. Se questa eventuale indagine esiste, è stata taciuta.
Quale è a questo punto la posizione dei promotori delle “olimpiadi”? Chi sostiene che questi eventi rappresentino un grosso vantaggio economico per il territorio, come ha provato che ciò fosse vero? Aldilà delle facile parole sulla “aumentata notorietà delle valli e del tessuto torinese”…cosa resta? E sulla base di quali dati i promotori/organizzatori hanno effettuato i loro conti? E quali metodi di analisi e predizione economica sono stati utilizzati, sotto quali ipotesi? E questi solo ipotetici vantaggi continuano a restare validi anche nel caso di quadruplicamento della spesa ? 
 

Dunque sta facendosi sempre più disponibile e corposa una fondamentale documentazione:

I "giochi olimpici" (mentre continuano ad essere occasione per le lobbies che le governano) non sono un business per le regioni e le località ospitanti: portano loro pesanti e/o pesantissime esposizioni finanziarie, con contraccolpi a volta difficili da rimediare. E d'altra parte non poteva che essere così, in un sistema perverso ove il capitale privato finanzia (di meno) solamente ove vede un ritorno e le stato spende (di più) ovunque gli organizzatori gli chiedano...

Qui sotto le nostre osservazioni fatte nel 2001. (Sono un pò datate, ma servono a capire l'evoluzione della situazione e dei costi).



 

Torino 2006: chi, e quanto, pagherà i "Giochi Invernali"?

Sulle spalle di chi peseranno i costi per costruire le decine e decine di opere "necessarie" allo svolgimento delle olimpiadi?

Vai alla tabella completa

Al riguardo ci sono poche incertezze: pagherai tu, cittadino italiano, pagherai salato e a lungo.
Il Governo Italiano si era infatti impegnato fin dal 1998 a spendere 1091 miliardi, a questi se ne sono aggiunti altri 460, venuti fuori dal nulla a luglio del 2000 e stanziati per le "infrastrutture" (di essi non esisteva traccia nei documenti ufficiali di candidatura) e probabilmente altri1.000-1.500 entro la fine del 2001.
I 2551-3051 miliardi pubblici sarebbero allora lì a coprire praticamente tutto il "budget" complessivo, stimato nell'anno 2000 tra i 1900 ed i 2400 miliardi, e coprendo perciò tutto quello che temiamo non entrerà da sponsor, diritti televisivi, vendita dei biglietti, altro. 

Ma tutti questi condizionali sono obbligatori perchè:

1) Nè i promotori, nè alcun ente pubblico, nè gli organizzatori, tra il 1997 ed il 2000, hanno presentato uno studio economico analitico e affidabile dell'evento olimpico a Torino. Semplicemente, manca.

2) Viste le precedenti esperienze, aumenterà come una spirale perversa ed inarrestabile il contributo pubblico da qui al 2006: e lo pagheremo tutti, di tasca nostra, sulle nostre tasse, nazionali e locali. 
L' esempio dei 460 miliardi ulteriori per la viabilità fa paura, sopratutto perchè questi ingenti capitali sbucano fuoi dal nulla: a giugno 2000 era emerso dalla Commissione della Camera emerge che MANCAVA LA COPERTURA FINANZIARIA PER TALI GENERI DI INTERVENTI. 

Chissà cosa è successo alla Camera dei deputati, come è stato possibile che la copertura finanziaria di mezzo migliaio di miliardi si sia resa disponibile..in soli 20 giorni..

E che dire allora dell'altra bordata di richieste arrivata da più parti da 1.000, 1.500 miliardi emersa verso la metà dell'anno 2001? E se fosse una manovra ben orchestrata per tirare la corda, sempre di più, andando a lucrare anche dove teoricamente sarebbero dovuti entrare in gioco i tanto declamati capitali privati?

Altri finanziamenti verranno poi dalla Regione, dalla Provincia, dai Comuni interessati, ed è vergognoso sapere che solo a cose fatte, e cioè nel 2006, sarà (forse) possibile conoscere con esattezza l'ammontare complessivo delle spese sostenute dalla collettività pubblica: vi citiamo ad esempio - e non rientrano nei 1551 miliardi - i costi per aumentare gli organici delle forze dell'ordine e dell'esercito, i maggiori costi per la sanità, i servizi di smaltimento rifiuti, il funzionamento di uffici amministrativi dedicati all'evento olimpico (sezioni di assessorati, commissioni, osservatori..).

La certezza infine che a trarne benefici durevoli saranno solo pochissimi, e per giunta sempre gli stessi, genera una forte dose di rabbia. 
 
 

E chi ha pagato la candidatura?

(E cioè chi si è accollato le spese per  "promuovere" Torino 2006 fino alla votazione del CIO, 19 Giugno 1999): anche in questo caso, hai pagato tu;
il Comitato Promotore della candidatura è stato infatti finanziato soprattutto con denaro pubblico, almeno
11 miliardi versati tra Comune di Torino, Provincia di Torino e Regione Piemonte.
 
 

Torino 2006 bocciata da Bloomberg, famosa rivista economico-finanziaria 

Bloomberg Investimenti, nel suo inserto settimanale "Affari di Sport" del 23/29 dicembre 2000 anticipa "Il fallimento olimpico: Torino 2006 diventerà un affare per pochi e un danno per la collettività" e titola "Le olimpiadi non pagano le olimpiadi". Ne vuoi sapere di più? Compra la rivista oppure aspetta qualche giorno...
 
 
 
 

Economicità degli stadi...
Una persona che non ci piace affatt ma che ci ha involontariamente sempre dato una mano è l'exassessore alla Cultura del Comune di Torino, Ugo Perone, uno dei maggiori sostenitori di Torino 2006.
Lui quello che se ne uscì anni fà per fare la pista di bob... in collina a Torino (citato sulla Repubblica).
Lui quello che ci è d'aiuto con questa "buffa" dichiarazione, pronunciato durante una conferenza a Torino (quando era ancora assessore) sull'opportuità dell'abbattimento o meno dello Stadio delle Alpi, 9 febbraio 2000, ore 21.45.

"Qualunque stadio, ogni genere di stadio comporta deficit enormi". 
 

Ma come, vi chiediamo noi, dopo aver sempre sostenuto che gli stadi olimpici avrebbero significato prosperità...e con

6 STADI NUOVI DA COSTRUIRE IN MONTAGNA
3 STADI NUOVI DA COSTRUIRE IN CITTA'.
DECINE DI MIGLIAIA DI POSTI A SEDERE PERMANENTI

SI SCOPRE (!) CHE OGNI GENERE DI STADIO COMPORTA DEFICIT ENORMI? E ALLORA VOI CON COSA LI MANTERRETE?
VI SENTITE PERSONE ONESTE ? 
Sinceramente, Ugo, grazie.


Facciamo una breve carrellata: Sydney, Barcellona, Albertville, Lillehammer e poi arriveremo al caso Torino (qui il conto totale provvisorio dei suoi costi).


Sydney 2000 l'olimpiade estiva più recente.
...quelle che il presidente del CIO ha definito (come fa regolarmente ogni volta, per non scontentare nessuno e per autoproclamarsi) "le migliori olimpiadi".
Bene, a distanza di soli 8 mesi dalla conclusione, il Venerdì di Repubblica del 30 marzo 2001 titolava in uno speciale: "Olimpiadi, bilancio in rosso".

I punti forti di questo pezzo sono:

1) ...dopo le olimpiadi c'è stato un notevole freno turistico..

2) investimenti: 4 miliardi di dollari, entrate: 2,5 miliardi di dollari.

3)...impianti miliardari e inutili, lo stadio abbandonato come un'astronave su un pianeta senza vita, le casette del villaggio olimpico "più verde della storia", quelle che dovevano essere rivendute a 450 milioni l'una, peccato che nessuno le compri.

4) Gli australiani...erano convinti che la mastodontica macchina olimpica avrebbe continuato a produrre denaro, posti di lavoro e benessere, invece crea solo debiti.

5) E' come se una tempesta di disillusione si fosse abbattuta sui Giochi più "giovani" ed entusiasti della storia...

Un articolo (leggetelo per intero, ne vale la pena) che significa tanto, innanzitutto perchè proviene da un gruppo editoriale/industriale (l'Espresso/CIR/DeBenedetti) coinvolto nel business per Torino 2006 (CIR controlla infatti il 98% di Immobiliare Lasa che a sua volta detiene il 100% di Sansicario Immobiliare S.p.A., proprietaria di immobili e terreni in Alta Valle Susa, in parte nel Comune di Cesana Torinese, sede di gare) ma anche perchè è firmato da un "insospettabile" giornalista pro Torino 2006 (della redazione torinese di Repubblica) come Maurizio Crosetti che nell'ottobre 1998, parlando della imminente visita di candidatura dei delegati CIO a Torino, scriveva candido su quel giornale "[...] Affetti e affettati, nobili piatti pieni per prendere i delegati per la gola tra raschera e Barbareschi imperiali. Al Cambio, a Stupinigi, nella villa della Bela Rosin a Fontanafredda, con una foglia di storia a decorare i piatti. Lobbying di alto profilo, compreso l'incontro con l'Avvocato e con Umberto Agnelli che sapranno trovare gli argomenti gusti...il pensierino va bene, di più è tentata corruzione. Rischio che Torino non corre, tra discreti omaggi e cremosi formaggi".


Barcellona 1992 (se volete la pagina dedicata è qui).

le olimpiadi di Barcellona 1992 si sono chiuse in deficit astronomico.

Le spese sostenute dal settore pubblico  per la realizzazione delle infrastrutture olimpiche raggiunsero circa gli 8 mila miliardi di lire.
(J.L.Chappelet, Organisation et evolution des Jeux olympiques d'etè depuis 1976, Revue STAPS, num. 41, Grenoble, 1996 e F. Brunet, Economiè des Jeux olympiques de Barcelone 1992. Musèe olympique, Lausanne 1993). Gli spagnoli pagheranno maggiori tasse fino all'anno 2009. (Per la cronaca, 6 miliardi di lire è la commovente cifra di utili del Comitato Organizzatore).

Secondo i dati di F. Brunet (citato) e della Commonwealth Bank Australiana, l'economia spagnola nell'anno successivo alle olimpiadi (1993) ha subio una battuta d'arresto. quindi Barcellona'92 non ha rilanciato l'economia nel 1993. (Dati di France Presse, raccolti su www.sportserver.com il 12 giugno 2000).
E c'è di più: nella stima della bilancia esterna dei pagamenti, e capitale delle olimpiadi del 1992, appare un saldo negativo di 358 milioni di pesetas (36 miliardi di lire) dovuto all'insufficienza degli introti da diritti tv e sponsors. 


Albertville 1992 (se volete la pagina dedicata è qui)

Dal punto di vista del bilancio, il Comitato Organizzatore di  Albertville 1992 ha chiuso con un pesante passivo: almeno 48 milioni di dollari di allora.

Questa spesa è stata pagata per un quarto dalla Regione Savoia e per il resto dallo Stato Francese, in conformità ad un accordo preso tra il governo ed il comitato promotore.
 J.L.Chappelet, L' evolution des Jeux olympiques d'hiver depuis 1980, Revue juridique et economique du sport, Editions Lamy, Paris, numero 47, giugno 1998.

Restano naturalmente esclusi altri circa 2.000 miliardi di lire di passivo affrontato direttamente dallo Stato per le infrastrutture, ad esempio stradali, ed estranee come di norma dal bilancio degli organizzatori: ed estraneo agli organizzatori è rimasto senz'altro uno spiacevole inconveniente: dopo le olimpiadi, Il Comune di Bride les Bains è stato commissariato. E sul fatto che i giochi abbian portato maggior turismo, non ci risulta che siano stati prodotti documenti.


Lillehammer 1994 (la pagina dedicata è qui).

Una voragine nelle casse statali: ecco come si deve definire la imprudente gestione economica dei giochi olimpici invernali del 1994: il Comitato Organizzatore registrò perdite per 295 milioni di dollari (circa 500 miliardi di allora). 

Un passivo che venne alloracoperto dallo stato con apposita delibera del Parlamento norvegese!

 J.L.Chappelet, L' evolution des Jeux olympiques d'hiver depuis 1980, Revue juridique et economique du sport, Editions Lamy, Paris, numero 47, giugno 1998.

Ed anche in questo caso, come ad Albertville 1992, Barcellona 1992, Nagano 1998, Sydney 2000...restano escluse le altre perdite, affrontate direttamente dallo Stato per le opere il cui costo non era entrato nel conto del Comitato Organizzatore. Ingenti somme, ri-diciamolo, finiti in linee ferroviarie, infrastrutture stradali, svincoli, stadi, a beneficio di pochissimi futuri utilizzatori.
 

 

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