Neve, acqua e olimpiadi del 2006: una giornata di rivelazioni, smentite, contraddizioni.

 
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Torino 24 gennaio 2000 - . Comitato Nolimpiadi! va al convegno “Olimpiadi Invernali Torino 2006: metereologia e nivologia al servizio dello sport e del turismo".

Ci siamo iscritti a questo "seminario-conferenza" organizzato dalla Regione Piemonte per ascoltare nivologi e metereologi sul supporto che potrannno dare all'organizzazione delle olimpiadi. E sopratutto per domandare cosa pensassero della tendenza decennale alla diminuzione delle precipitazioni nevose/piovose e all' aumento delle temperature in Valle di Susa.

Al momento del dibattito siamo stati travolti da una serie di ovvietà e superficialità. Di fronte alle nostre domande hanno tenuto due atteggiamenti: 1) non rispondere, oppure 2) ripetere pedissequamente ciò che avevamo appena affermato, del tipo, nostra domanda "come farete le olimpiadi senza neve e senza acqua per i cannoni?" - risposta "come faremo ad organizzare le olimpiadi senza neve e senza acqua per i cannoni?".

Iniziamo con il "faccia a faccia" tra pubblico critico (noi, un giornalista della Voce del Popolo ed un giovane sciatore) e gli esperti della Regione Piemonte.
Alle domande del giornalista "è' vero che la neve sparata contiene additivi? e
"è vero che questi potrebbero danneggiare il manto erboso sottostante?" gli esperti rispondono: "sono leggende metropolitane". Non rispondono "no", ma rispondono  "sono leggende metropolitane". E pensare che negli Stati Uniti ed in Svizzera si parla in maniere diffusa dei nitrati che vengono aggiunti alla miscela acqua-aria.

Sollecitati dalla nostra domanda "è assodato che la terra si stia riscaldando + 0.8° gradi negli ultimi 100 anni, allora anche la neve al suolo avrà una durata minore, non può essere anche questo un problema per lo svolgimento dei giochi?"  risponde così il I° interlocutore: "non so, non sono in grado di rispondere, passo la parola al collega nivologo".

E sentiamolo allora questo collega nivologo. Tergiversa, dice "non facciamo ora un convegno nel convegno" ma poi invitato per la seconda volta a rispondere alla domanda, "la neve dura di meno o no?", finalmente profferisce un: "sì, dura meno, ma quella artificiale no".

E ALLORA NOI CI CHIEDIAMO: COME MAI LA NEVE ARTIFICIALE DURA DI PIU' SE E' FATTA ANCH'ESSA DI SOLA ACQUA?

E si passa poi sempre in materia di contraddizioni e dimenticanze, ad alcuni passi delle dichiarazioni di Luigi Chiabrera (presidente dell’ATL “Montagne DOC”, presidente di Turin Marathon - la stessa che con i suoi funzionari ci strappava gli striscioni di mano per impedirci di manifestare) e sopratutto membro del Comitato Promotore Torino 2006. Sono le 17.05 e forse il convegno è durato troppo anche per lui, ce ne accorgiamo dalle sue 

 
SCONVOLGENTI DICHIARAZIONI A) 

Sulle previsioni di neve per il 2006:

- “E’ chiaro che riguardo al livello meteorologico e nivometrico ci troviamo in una situazione di impasse…

…Questo è stato il secondo anno di seguito con scarsissime precipitazioni nevose, ma per fortuna c’era l’innevamento...

...dobbiamo chiederci...con che neve faremo le olimpiadi?

- Quella che cade dal cielo o quella che spareremo?

- E con quale acqua spareremo?

- E con quale acqua daremo da bere ai turisti?

- Non ci sono più ghiacciai…

…le falde acquifere sono scese di alcuni metri, c’è chi dice di 8, chi di 10, chi di 14 metri...

- Si pongono dei problemi seri: dove reperire l’acqua?

- C’è innanzitutto un problema di macrocosmo, con l’effetto serra...e poi un problema di microcosmo:  se non c’è acqua, che cosa beviamo?

- E se scoppiano incendi, con cosa li spegniamo?

- Oggi pompiamo l’acqua da Ulzio (Oulx, ndr) per portarla a Sauze...

Di fronte a questa previsione di tragici scenari fatti di falde secche, prati secchi e non un briciolo di neve - e considerando che Chiabrera stesso era uno dei promotori del fantastico progetto olimpico - sorge naturale chiedergli:
"Signor Chiabrera, ma se sussistono tutte queste incertezze, anzi, vista la concreta possibilità che Torino 2006 divenga un incredibile flop mondiale per mancanza di neve, che senso ha che vi siate candidati?  Perchè non avete studiato queste e altre carte PRIMA, negli anni precedenti, per fare POI, eventualmente, il passo?" 

Chiabrera non ha risposto.


 



 
 
 

SCONVOLGENTI DICHIARAZIONI B) 
Parlando del problema del dilavamento:

"Se quando piove dilava, succede come nel Tanaro…l’acqua scende a precipizio e crea disastri...

(Ma si è dimenticato che proprio a Sestriere i problemi di dilavamento delle pendici si sono manifestati in seguito a poco accorte opere di spianamento della superficie delle piste per i Mondiali del '97).
 

"Da 160 anni in Piemonte un alluvione ogni 2 anni è un disastro..."

(E qui ha dimenticato che proprio LORO di Torino 2006 nei dossier di candidatura recitavano falsamente “in Torino e la sua provincia non esistono precedenti di rischio di catastrofe idrogeologica”).
 
 
 
 

C) Sui Mondiali di Sestriere 97, lapidario:

“Non c’erano turisti”.

(Ma come? Mondiali e olimpiadi non erano la panacea di tutti i mali?)
 
 
 
 
 

D) Sulle opere in vista di Torino 2006:

"Si, bisognerà costruire alcuni alberghi a 5 stelle”.
(Poco prima però sempre lui: "non si costruirà praticamente nulla").


 
Insomma cari lettori, questi personaggi facilmente cadono in contraddizione. Semplici domandine li cacciano nell'angolo.

Le frasi del genere "non ci resta che incrociare le dita e sperare che nevichi" sono il sintomo di atteggiamenti, progetti ridicolamente superficiali e lacunosi: altro che "crescita culturale in campo ambientale", siamo al medioevo. Ve lo ripeteremo incessantemente: se li incontrate per strada, se li sentite parlare ad un convegno o ad una conferenza, in televisione o per radio controllate sempre ciò che dicono. Controllate, e come noi scoprirete....

...2006 senza neve e acqua: solo giochi sporchi!

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