Nell' "immaginario
collettivo" si pensa tutti, un pò innocentemente, che le Olimpiadi
siano le competizioni sportive sulla neve e sul ghiaccio che
si svolgono, il più puro agonismo e confronto tra i migliori
atleti, la sana rivalità tra i due fondisti, le epiche sfide tra
Tomba e Zurbriggen;
...verrebbe da sintetizzarle in una parola: spirito
sportivo.
Niente di tutto questo invece!
Ovviamente questa lettura delle Olimpiadi un pò particolare necessita di spiegazioni: noi proviamo a darvele; punto di partenza, il CIO.
Il Comitato Olimpico
Internazionale è un ente non governativo con sede a Losanna;
è formato
da un numero variabile di membri, circa 110-120 (di svariate nazionalità),
nominati "per cooptazione" esclusivamente dal presidente.
Funziona con regole proprie, autonome, non deve rendere conto a nessun apparato istituzionale di alcun genere, nè in Svizzera, nè altrove.
E' intoccabile, - o almeno lo è stato fino ad ora - dalle magistrature del mondo intero.
Eppure è il vertice dello sport nel mondo.
Per ogni edizione "da assegnare" si presentano diverse città "aspiranti" (nome tecnico: città candidate) ad ospitare le Olimpiadi, ad esempio, Anchorage in Alaska oppure Lathi in Finlandia, e sono rappresentate dai Comitati Promotori.
A circa 7 anni dalla
data di svolgimento dei GIochi il CIO vota
la città vincente, cioè quella definitiva;
da quel momento
le autorità cittadine e statali stipulano col CIO un contratto
internazionale, contenente obblighi pressochè infiniti e limitazioni
pesantissime.
In quella zona inizieranno
a giungere finanziamenti pubblici ingentissimi
e che saranno pilotati per l'intero dai pochi che organizzano
l'evento: e cioè da quelli del Comitato
Promotore, che nel frattempo si sarà
trasformato con poche modifiche di rilievo in Comitato
Organizzatore.
La fregatura
è che questi due enti giuridici sono in realtà la diretta
emanzione dei gruppi economici locali più potenti,
i soliti, che mirano a riempire il più possibile le loro
casse.
Come fanno?
E' facilissimo:
indirizzeranno i fondi pubblici verso le loro
stesse imprese.
Volete una dimostrazione
pratica di cosa succederebbe qui da noi?
I progetti elaborati dal Comitato Promotore di Torino 2006 prevedono 1100 miliardi versati dallo Stato Italiano.
E di questi almeno
75
da investirsi nel comprensorio sciistico
dellaVia Lattea.
Il gestore/proprietario della Via Lattea è la società Sestrieres spa.
E
quindi troviamo il presidente
della Sestrieres spa tra i membri di
maggior "prestigio" del Comitato Promotore Torino 2006.
(Per la precisione,
la signora Tiziana Nasi).
E, a scanso di equivoci,
oltre a lei, c'è anche l'amministratore delegato della Sestrieres.
(Per la precisione,
il signor G.A. Zunino).
Quando saranno finiti i lavori (e cioè ben prima del 2006) la Sestrieres, società a capitale 100% privato, si sarà rifatta impianti, seggiovie, il parco di gatti delle nevi, centinaia di cannoni o un sacco di altre cose....senza tirare fuori una lira: gratis!
75 miliardi regalati, a fronte di utili societari da 2 miliardi (1997), un rapporto in-cre-di-bi-le: 37, 5 volte !!!
Mica male, no?
Ma ritorniamo con
le Olimpiadi "in generale":
si arriva all'evento,
si svolgono le gare, trascorrono le frenetiche 2 settimane...poi i fasti
dell'Olimpiade svaniscono e, esperienze insegnano, alle città rimangono
valli distrutte, quartieri trasformati, stadi enormi ed ingestibili
da normali amministrazioni comunali (leggi: costi di manutenzione impossibili),
altre opere edili sovradimensionate e spessissimo inutili.
(C'e' uno studio
interessantissimo e molto attento, al riguardo, che potrebbe da solo
dire "basta" alla costruzione dei grandi stadi, eseguito da due docenti
universitari statunitensi; lo stiamo traducendo, e sarà presto sul
sito.)
Ma se ancora non vi basta, c'è di peggio:
Partendo da Berlino 1936, i Giochi Nazisti.
Le Olimpiadi, sia quelli invernali che quelli estive, si svolgono in Germania, nonostante la oramai evidente realtà prebellica, e nonostante siano preceduti da una intensa campagna denigratoria della razza ebraica, studiata ad hoc dal Ministro della propaganda nazista, Goebbels.
Le inaugura, tra
enormi vessilli decorati a svastiche, Adolf Hitler in persona.
E a Jesse
Owens, americano, grande dominatore, Hitler si rifiuta di stringere
la mano: la superiorità ariana, ferita dalla sconfitta, non può
abbassarsi a premiare l'avversario.
Sopratutto se questo
avversario è nero.
Olimpiadi a
Citta' del Messico, 1968.
Una strage: centinaia
di manifestanti sono assassinati dall'esercito nei giorni antecedenti
l'olimpiade, perchè contestavano i giochi, ritenuti, a ragione,
direttamente discriminatori nei confronti dei neri.
Ed ecco che gli
atleti statunitensi, neri, che vincono le gare di velocità salgono
sul podio con i guanti delle Pantere Nere, ascoltano l'inno a capo chino,
protestano: il loro Stato li sfrutta, li porta ad una dignità
di durata effimera durante le Olimpiadi, e subito dopo li abbandona
e discrimina.
il mondo olimpico
deve essere patinato, un sistema perfetto, altrimenti la scommessa
degli sponsor (IBM, Coca-Cola, Kodak etc.) è perdente:
ecco che allora
ad Atlanta, nel
1996, poco prima dell'inaugurazione, centinaia di bus caricano di
forza migliaia di homeless
e li allontanano dalle zone degli stadi "traslocandoli" in periferia per
15 giorni: la
loro vista, la loro presenza non è naturalmente compatibile con
una organizzazione formalmente perfetta dell'evento.
Lo stesso, ma in
scala maggiore, è accaduto in Corea del Sud, in occasione delle
Olimpiadi di Seoul
del 1988: quartieri attorno ai siti olimpici svuotati dalla
misera gente che li abitava.
Si parla di 250.000
persone, anche se alcune associazioni umanitarie coreane alzano la cifra
fino a 750.000...
E ora, naturalmente,
tutti saprete e avrete visto su giornali e televisioni che tipo di persone
fossero questi del CIO: corrotti
fino alle ossa, hanno venduto le Olimpiadi per anni, a suon di automobili,
telefonini prostitute terreni borse di studio; la città candidata
che offriva di più si accaparrava i Giochi!
Assurdo signori,
tutto semplicemente assurdo: nè sport, nè onestà,
nè rispetto dei diritti umani nè rispetto dell'ambiente.
Ma d'altra parte,
forse, non avrebbe potuto andare diversamente:
I Giochi Olimpici
sono nati male:
L'ideatore, il famosissimo
barone de Coubertaine, aveva già all'inizio del secolo una idea
di sport particolare: alle Olimpiadi dovevano accedere soltanto atleti
dilettanti: quindi, per i tempi che correvano, nobili o comunque
persone che potessero non lavorare.
E per giunta l'atleta
ideale era maschio.
Divieto totale alle
donne.
Questa discriminazione
sessuale sembra essersi protratta fino ai giorni nostri, dal momento che
dei 118 membri del CIO solo 7 sono
donne.
Inoltre gli
sportivi sono esclusi da qualsivoglia decisione: nessun
atleta attualmente in attività è membro.
Ancora, a sottolineare
il carattere di setta, nella Carta Olimpica (una sorta di Costituzione
del CIO), si legge:
" I Giochi Olimpici
sono di proprietà esclusiva del Cio, che è proprietario di
tutti i diritti che ne derivano".
Per finire, parliamo
del presidente:
Juan Antonio Samaranch,
marchese spagnolo, è cresciuto nella gioventù fascista, la
Falange;
è diventato
membro del parlamento (fantoccio) del dittatore filo nazista Franco e sotto
di lui ha governato lo sport spagnolo per un decennio, prima di diventare
Presidente della Regione catalana fino al 1975, anno della morte di Franco.
Ed eccovi i membri italiani del CIO:
Ottavio Cinquanta
Franco Carraro
Primo Nebiolo
Mario
Pescante
Nonostante tutto questo Pescante è membro della "Presidenza del Comitato d'onore della candidatura della città di Torino per i XX Giochi Olimpici Invernali del 2006".
E ve lo vogliamo
ricordare questo abbinamento Torino 2006 -
CONI, grandemente
pubblicizzato sugli organi di stampa,
(vedete ad esempio
l'articolo di "La Stampa" del 29/5/98:
"Torino 2006,
il Coni scende in pista […] il presidente Pescante garantisce pieno appoggio
all'iniziativa del comitato"....)
Vi
parliamo di questi casi perchè, secondo noi, dimostrano come
il concetto di sport (inteso come sano agonismo) non esista più
nei Giochi: è stato nel corso dei decenni misitificato, scavalcato,
accantonato, travolto da tanti altri elementi.
Da fine è
diventato semplice mezzo.
E cioè
si può agevolmente parlare di un doppio livello di Olimpiade:
A) quella spacciata
al distratto consumatore televisivo, fatta di colori sgargianti ed
immagini spettacolari....
B) quella reale,
enorme macchina da soldi che passa sopra qualunque ostacolo, non importa
che si tratti di qualche centinaio di senzatetto da traslocare, oppure
di una splendida valle incontaminata da coprire di cemento e asfalto.
(Vedi: la rete internazionale
per il boicottaggio delle mega-manifestazioni sportive)
Adesso alcuni dati
conclusivi importanti: le Olimpiadi Invernali si disputano ogni
4 anni in una
diversa nazione del mondo;
nel 1998 erano a
Nagano in Giappone, nel 2002 saranno a Salt Lake City, negli USA, e per
il 2006 la scelta è tra 6 candidate:
HELSINKI-
FINLANDIA
KLAGENFURT -
AUSTRIA
SION
- SVIZZERA
TORINO - ITALIA
PROPAD
-TATRY - SLOVACCHIA
ZAKOPANE - POLONIA
La
scelta della città definitiva spetta al C.I.O.e
verrà effettuata il
19
Giugno 1999.