COSA   SONO   IN REALTA'
I  "GIOCHI INVERNALI" ?



Nell' "immaginario collettivo" si pensa tutti, un pò innocentemente, che le Olimpiadi siano le  competizioni sportive sulla  neve e sul ghiaccio che si svolgono,  il più puro agonismo e confronto tra i migliori  atleti, la sana rivalità tra i due fondisti, le epiche sfide tra Tomba e Zurbriggen;
                      ...verrebbe da sintetizzarle in una parola:  spirito sportivo.

Niente di tutto questo invece!

Le Olimpiadi, estive come invernali, sono  prima di tutto colossali manovre finanziarie, occasione di stratosferici  guadagni per un limitatissimo numero di persone e gruppi economici.

Ovviamente questa  lettura delle Olimpiadi un pò particolare necessita di spiegazioni: noi proviamo a darvele; punto di partenza, il CIO.

Il Comitato Olimpico Internazionale è un ente non governativo con sede a Losanna;
è formato da un numero variabile di membri,  circa 110-120 (di svariate nazionalità), nominati "per cooptazione" esclusivamente dal presidente.

Funziona con regole proprie, autonome, non deve rendere conto a nessun apparato istituzionale di alcun genere, nè in Svizzera, nè altrove.

E' intoccabile, - o almeno lo è stato  fino ad ora - dalle magistrature del mondo intero.

Eppure è il vertice dello sport nel mondo.

E' il CIO che assegna ogni 4 anni  i Giochi in giro per il pianeta, (quello ricco, si intende).
La scelta della città definitiva per le Olimpiadi Invernali del 2006  verrà effettuata il
19Giugno 1999.







Per ogni edizione "da assegnare" si presentano diverse città "aspiranti" (nome tecnico: città candidate) ad ospitare le Olimpiadi,  ad esempio, Anchorage in Alaska oppure Lathi in Finlandia,  e sono rappresentate dai Comitati Promotori.

A circa 7 anni dalla data di svolgimento dei GIochi il CIO vota la città vincente, cioè quella definitiva;
da quel momento le autorità cittadine  e statali stipulano col CIO un contratto internazionale, contenente obblighi pressochè infiniti e limitazioni pesantissime.
In quella zona inizieranno a giungere finanziamenti pubblici ingentissimi e che saranno pilotati per l'intero dai pochi  che organizzano l'evento:  e cioè  da quelli del Comitato Promotore, che nel frattempo si sarà trasformato con poche modifiche di rilievo in Comitato Organizzatore.

La fregatura è che questi due enti giuridici sono in realtà la  diretta emanzione  dei  gruppi economici locali più potenti,  i soliti, che mirano a riempire il più possibile le loro casse.
Come fanno?
E' facilissimo: indirizzeranno i fondi pubblici verso le loro stesse  imprese.
Volete una dimostrazione pratica di cosa succederebbe qui da noi?

I progetti elaborati dal Comitato Promotore  di Torino 2006 prevedono 1100 miliardi versati dallo Stato Italiano.

E di questi almeno 75  da  investirsi nel comprensorio sciistico dellaVia Lattea.
 

Il gestore/proprietario della Via Lattea è la società Sestrieres spa.

E quindi  troviamo il presidente della Sestrieres spa tra i membri di  maggior "prestigio" del Comitato Promotore Torino 2006.
(Per la precisione, la signora Tiziana Nasi).
E, a scanso di equivoci, oltre a lei, c'è anche  l'amministratore delegato della Sestrieres.
(Per la precisione, il signor G.A. Zunino).

Quando saranno finiti i lavori (e cioè  ben prima del 2006) la Sestrieres, società  a capitale 100% privato,  si sarà rifatta impianti, seggiovie, il parco di gatti delle nevi, centinaia di cannoni o un sacco di altre cose....senza tirare fuori una lira:  gratis!

75 miliardi regalati, a fronte di utili societari da 2 miliardi (1997), un rapporto in-cre-di-bi-le: 37, 5 volte !!!

Mica male, no?









Ma ritorniamo con le Olimpiadi "in generale":
si arriva all'evento, si svolgono le gare, trascorrono le frenetiche 2 settimane...poi i fasti dell'Olimpiade svaniscono e, esperienze insegnano, alle città rimangono valli distrutte, quartieri trasformati,  stadi enormi ed  ingestibili  da normali amministrazioni comunali (leggi: costi di manutenzione impossibili), altre opere edili sovradimensionate e spessissimo inutili.
(C'e' uno studio interessantissimo e molto attento,  al riguardo, che potrebbe da solo dire "basta" alla costruzione dei grandi stadi, eseguito da due docenti universitari statunitensi; lo stiamo traducendo, e sarà presto sul sito.)
 
 


Ma se ancora non vi basta, c'è di peggio:

"Giochi Olimpici" ha  anche significato, nelle edizioni passate,  quasi sistematiche violazioni di diritti umani, civili e politici:

Partendo da Berlino 1936, i Giochi Nazisti.

Le Olimpiadi, sia quelli invernali che quelli estive, si svolgono  in Germania, nonostante la oramai  evidente  realtà prebellica, e nonostante siano preceduti da una intensa campagna denigratoria della razza ebraica, studiata ad  hoc dal Ministro della propaganda nazista, Goebbels.

Le inaugura, tra enormi vessilli decorati a svastiche, Adolf Hitler in persona.
E  a Jesse Owens, americano,  grande dominatore, Hitler si rifiuta di stringere la mano: la superiorità ariana, ferita dalla sconfitta, non può abbassarsi a premiare l'avversario.
Sopratutto se questo avversario è nero.
 
 

Olimpiadi  a Citta' del Messico, 1968.
Una strage: centinaia di  manifestanti sono  assassinati dall'esercito nei giorni antecedenti l'olimpiade, perchè contestavano i giochi, ritenuti, a ragione, direttamente discriminatori nei confronti dei neri.
Ed ecco che gli atleti statunitensi, neri, che vincono le gare di velocità salgono sul podio con i guanti delle Pantere Nere, ascoltano l'inno a capo chino, protestano:  il loro Stato li sfrutta, li porta ad una dignità di durata effimera durante le Olimpiadi, e subito dopo li  abbandona e discrimina.
 
 

il mondo olimpico deve essere  patinato, un sistema perfetto, altrimenti la scommessa degli sponsor  (IBM, Coca-Cola, Kodak etc.) è perdente:
ecco che allora ad Atlanta, nel 1996,  poco prima dell'inaugurazione, centinaia di bus caricano di forza migliaia di homeless e li allontanano dalle zone degli stadi "traslocandoli" in periferia per 15 giorni:  la loro vista, la loro presenza non è naturalmente compatibile con una organizzazione formalmente perfetta dell'evento.

Lo stesso, ma in scala maggiore, è accaduto in Corea del Sud, in occasione delle Olimpiadi di Seoul del 1988:  quartieri  attorno ai siti olimpici svuotati dalla misera gente che li abitava.
Si parla di 250.000 persone, anche se alcune associazioni umanitarie coreane alzano la cifra fino a 750.000...
 
 

E ora, naturalmente, tutti saprete e avrete visto su giornali e televisioni che tipo di persone fossero questi del CIO: corrotti fino alle ossa, hanno venduto  le Olimpiadi per anni, a suon di automobili, telefonini prostitute terreni borse di studio; la città candidata che offriva di più si accaparrava i Giochi!
Assurdo signori, tutto semplicemente assurdo: nè sport, nè onestà, nè rispetto dei diritti umani nè rispetto dell'ambiente.

Allora?
Allora semplicemente un pese moderno e con delle solide basi etiche deve dire di no a tutto questo.
O perlomeno regolamentare seriamente la pratica delle manifestazioniolimpiche.
Finchè ciò non  sarà fatto con leggi e regolamenti, non si dovrà sentire parlare di queste schifezze.






Ma d'altra parte, forse, non avrebbe potuto andare diversamente:
I Giochi Olimpici sono nati male:
L'ideatore, il famosissimo barone de Coubertaine, aveva già all'inizio del secolo una idea di sport particolare: alle Olimpiadi dovevano accedere soltanto atleti dilettanti:  quindi, per i tempi che correvano, nobili o comunque persone che potessero non lavorare.
E per giunta l'atleta ideale era maschio.
Divieto totale alle donne.
Questa discriminazione sessuale sembra essersi protratta fino ai giorni nostri, dal momento che  dei 118 membri del CIO solo 7 sono donne.
Inoltre  gli sportivi sono esclusi da qualsivoglia decisione: nessun atleta attualmente in attività è membro.

Ancora, a sottolineare il carattere di setta,  nella Carta Olimpica (una sorta di Costituzione del CIO), si legge:
" I Giochi Olimpici sono di proprietà esclusiva del Cio, che è proprietario di tutti i diritti che ne derivano".

Per finire, parliamo del presidente:
Juan Antonio Samaranch,  marchese spagnolo, è cresciuto nella gioventù fascista, la  Falange;
è diventato membro del parlamento (fantoccio) del dittatore filo nazista Franco e sotto di lui ha governato lo sport spagnolo per un decennio, prima di diventare Presidente della Regione catalana fino al 1975, anno della morte di Franco.
 

Ed eccovi i membri italiani del CIO:

Ottavio Cinquanta
Franco Carraro
 Primo Nebiolo
 Mario Pescante

Pescante si è dimesso dalla presidenza del CONIa fine Settembre in seguito allo scandalo doping, (forse il più grande nello sport moderno italiano), che lo ha travolto.
La questione dei controlli del CONI sui prelievi antidoping  ha suscitato dapprima sconcerto a livello di opinione pubblica;
in un secondo tempo è stata la magistratura penale ad aprire numerose inchieste, che stanno toccando i più alti vertici dello sport italiano.
Al giorno d'oggi, 31 Ottobre, Mario Pescante è inoltre indagato per somministrazione di farmaci dannosi alla salute.
Il Centro per i controlli antidoping del CONI dell'Acquacetosa è stato chiuso per almeno due mesi.

Nonostante tutto questo Pescante  è membro della "Presidenza del Comitato d'onore della candidatura della città di Torino per i XX Giochi Olimpici Invernali del 2006".

E ve lo vogliamo ricordare questo abbinamento Torino 2006 - CONI, grandemente pubblicizzato sugli organi di stampa,
(vedete ad esempio l'articolo di "La Stampa" del 29/5/98:
"Torino 2006, il Coni scende in pista […] il presidente Pescante garantisce pieno appoggio all'iniziativa del comitato"....)
 

  Vi parliamo di questi casi perchè, secondo noi,  dimostrano come il concetto  di sport (inteso come sano agonismo) non esista più  nei Giochi: è stato nel corso dei decenni misitificato,  scavalcato, accantonato, travolto da tanti altri elementi.
Da fine è diventato semplice mezzo.
E cioè  si può agevolmente parlare di un doppio livello di Olimpiade:
A) quella spacciata al distratto consumatore televisivo,  fatta di colori sgargianti ed immagini spettacolari....
B) quella reale, enorme macchina da soldi che passa sopra qualunque ostacolo, non importa che si tratti di qualche centinaio di senzatetto da traslocare, oppure di una splendida valle incontaminata da coprire di cemento e asfalto.

(Vedi: la rete internazionale per il boicottaggio delle mega-manifestazioni sportive)
 
 
 

Adesso alcuni dati conclusivi importanti: le Olimpiadi Invernali si disputano ogni 4 anni in una diversa nazione del mondo;
nel 1998 erano a Nagano in Giappone, nel 2002 saranno a Salt Lake City, negli USA, e per il 2006 la scelta è tra 6 candidate:

HELSINKI- FINLANDIA
    KLAGENFURT - AUSTRIA
SION - SVIZZERA
  TORINO - ITALIA
  PROPAD -TATRY - SLOVACCHIA
   ZAKOPANE - POLONIA
 
 
 
 
 

 La scelta della città definitiva spetta al C.I.O.e verrà effettuata il
19 Giugno 1999.


 
 

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