Dicevamo:
McDonald's è tutto ok? No, senz'altro!
Dubitate?
Ne avete diritto! Ma se volete approfondire, vi consigliamo in italiano:
http://www.tmcrew.org/mcd/index.html
e in inglese
http://www.mcspotlight.org/
Noi
comunque proviamo a darvi qualche elemento, iniziando da questi estratti
(da
un'articolo di "La Repubblica" Web del 28 agosto 2000).
"McDonald's
sotto accusa gadget costruiti da bambini"
La
denuncia di un quotidiano: lavorano sette giorni su sette
dormono
in sedici in grandi camerate su panche di legno
di
BARBARA ARDU'
Per
i bambini occidentali sono forse l'ingrediente principale degli
hamburger
di McDonald's. Li attraggono più della maionese e
delle
patatine fritte: i gadget, dall'orso di Winnie the Pooh al
mitico
e per giorni intovabile cow boy protagonista di "Toy
Story",
hanno contribuito a far fare affari d'oro a McDonald's.
Peccato
che a metterne insieme i pezzi o a cucire braccia
e
gambe ai peluche siano bambini, talvolta poco più grandi
di
quei ragazzini che fanno la fila per accaparrarsi l'ultimo
personaggio
dei fumetti.
L'accusa
arriva da Hong Kong, ed è dettagliata.
A
raccontare la storia di sfruttamento del lavoro minorile
da
parte del colosso degli hamburger è il "South China Sunday Press",
quotidiano
cittadino...
"...Secondo
il quotidiano per i piccoli operai della City Toys
non
ci sarebbero né domeniche né diritti. Si lavora sette giorni
su
sette e si guadagnano 1,5 yuan l'ora (circa 380 lire).
Finita
la giornata i bambini si ritirano in camerate dove
dormono
anche in sedici: grandi stanze arredate solo
con
giacigli di legno, dove si dorme senza materasso..."
"...Un
bell'impiccio per McDonald's, che ha sempre sostenuto
di
rispettare il codice per il lavoro minorile..."
Eppure
una denuncia, passata sotto silenzio, c'era già stata.
Il
Comitato industriale cristiano, un sindacato di Hong Kong,
in
luglio aveva visitato la City Toys e aveva trovato 160 bambini
di
età compresa tra i 12 e i 15 anni chini a cucire orsetti..."