Lasciate
che vi introduciamo a questo mistero della democrazia italiana...
Il
Comitato Organizzatore delle olimpiadi invernali 2006 è stato battezzato
con l'acronimo TOROC
(dalle parole Organising Committee of the XX Olympic Winter Games in
Torino).
In
realtà non è un Comitato, bensì
una Fondazione
operante sotto il diritto italiano e dal nome “Comitato per l'organizzazione
dei XX Giochi Olimpici Invernali - Torino 2006”.
La
Fondazione è stata costituita nel dicembre del 1999 dal Comune di
Torino, dal CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano - ente di
diritto pubblico -) e successivamente riconosciuta da Provincia di Torino
e Regione Piemonte. Primi finanziamenti, pubblici.
Anche
per questi elementi, secondo il Comitato Nolimpiadi!, Torino 2006 doveva
essere ritenuto od assimilato ad ogni effetto ad un organismo
di diritto pubblico e quindi soggiacere alle
norme applicabili a tali tipi di enti: gare europee per gli appalti di
servizi, trasparenza, esclusione di membri con conflitti di interesse,
obbligo di dare libero accesso agli atti (su questo,
guarda
come hanno debuttato), e molto altro.
La
Commissione Europea, ad aprile del 2002, ha confermato, pur non riconoscendone
allo stato degli atti la definizione formale, che si tratta di un Ente
dal "carattere incontestabilmente pubblicisitico"
dotato di uno "stretto legame ...con lo
Stato, gli enti locali o altri organismi di diritto pubblico, atteso che
la maggioranza dei membri dei suoi organi di amministrazione, di direzione
e di vigilanza è di nomina pubblica"...tenuto
pertanto "a rispettare le regole del trattato
CE in materia di libera circolazione delle merci, di libetà di prestazione
dei servizi e libertà di stabilimento, nonchè i principi
generali di non discriminazione, parità di trattamento, proprozionalità
e trasparenza". (Commissione
Europea, DG Mercato Interno, Politica degli Appalti pubblici, 16 aprile
2002).
Il
Toroc, però, è soggetto alle stringenti, a volte assurde,
a volte illegali (per questo vedi prossimanente le limitazioni alla libertà
di manifestazione) e comunque molto discutibili regolamentazioni
del CIO (Comitato Internazionale Olimpico): questa subordinazione
gli deriva dall'art.3 del suo statuto
"...ha
lo scopo di curare l'organizzazione e lo svolgimento, senza fini di lucro,
dei XX Giochi Olimpici Invernali del 2006 e dei Giochi Paraolimpici,
in attuazione e nel rispetto delle disposizioni contenute
nella Carta Olimpica e nell'accordo (Host City Contract) firmato a Seul
il 19/06/1999 tra il C.I.O., il C.O.N.I. e la Città di Torino. L'organizzazione
dei Giochi rispetterà gli obblighi e perseguirà le finalità
di interesse generale che ispirano la Carta Olimpica ivi compreso il Codice
Etico in essa contenuto."
Il
Toroc opera quindi su suolo italiano,
con poteri di fatto direttivi su almeno un altro ente pubblico
italiano
(l'Agenzia per lo svolgimento
dei XX Giochi Olimpici che funge da Stazione Appaltante e gestisce
all'incirca 2.500 miliardi pubblici al 2002)
...ma risponderà contrattualmente e funzionalmente ad una associazione
privata straniera, il CIO, avendo inoltre rinunciato alla competenza dei
tribunali italiani per le eventuali controversie che con questo dovessero
sorgere: non l'Italia quindi ma la Corte per gli Arbitrati dello Sport
a Losanna, con sede la stessa città sede del CIO...e fondata 20
anni fa dal CIO stesso: una volta di più
il nostro sdegno è immenso.
Il
Toroc è stato dotato di un "governo", l'Ufficio
di Presidenza, e di un "parlamentino", il
Consiglio
di Amministrazione, composto da personaggi
politici, sportivi, ex sportivi, membri CIO e sindaci.
Rispetto
al Comitato Promotore della candidatura (1998-giugno 1999) si sono
avuti aumenti di organico e parecchi avvicendamenti (ad esempio sono
usciti Giorgetto Giugiaro e Giuliano Molineri), ma
resta sempre salda al posto n.2 (vicepresidente
vicario) Evelina Christillin:
figlioccia e amica di Giovanni Agnelli (Fiat), un passato lavorativo per
Fiat, per Juventus e...moglie di Gabriele Galateri di Genola e Suniglia,
il potentissimo amministratore delegato IFI (Istituto Finanziario Industriale
- Fiat -) e IFIL - Fiat.
A
marzo del 2001 apprendiamo dal sito internet di Torino 2006 che ritornerà
in ballo - dopo i successi della candidatura - anche la Dr.ssa Tiziana
Nasi, nipote del Senatore Agnelli e presidente
(nonchè co-proprietaria) di Sestrieres S.p.A., Sporting Club Sestriere
S.r.l. e Circolo Golf Club.
Quelli che seguono sono i
nominativi dei membri presenti al 2002.
Ufficio
di Presidenza
Valentino
Castellani presidente nonchè sindaco
di Torino. (Ex membro Torino 2006 candidatura)
Evelina
Christillin vicepresidente vicario. (Ex
membro Torino 2006 candidatura)
Rinaldo
Bontempi vicepresidente parlamentare europeo
Giovanni
Petrucci vicepresidente ad interim (in attesa
di Mario Pescante) presidente C.O.N.I.
Bruno
Rambaudi vicepresidente ex presidente Unione
Industriali Torino. (Ex membro Torino 2006 candidatura)
Francesco Jaime sindaco di Sestriere.
(Ex
membro Torino 2006 candidatura)
Raffaele
Pagnozzi
segretario C.O.N.I. (Ex membro Torino 2006 candidatura)
Consiglio
di Amministrazione
Valentino
Castellani sindaco Torino. (Ex
membro Torino 2006 candidatura)
Evelina
Christillin (Ex membro Torino 2006 candidatura)
Giovanni
Petrucci presidente C.O.N.I.
Bruno
Rambaudi ex presidente
Unione Industriali Torino. (Ex membro Torino 2006 candidatura)
Mario
Pescante membro CIO. (Ex membro
Torino 2006 candidatura)
Raffaele
Pagnozzi
segretario C.O.N.I. (Ex membro Torino 2006 candidatura)
Franco
Carraro membro CIO. (Ex membro
Torino 2006 candidatura)
Ottavio
Cinquanta membro CIO. (Ex membro
Torino 2006 candidatura)
Manuela
Di Centa membro CIO
Carlo
Valentino presidente FISI (Sport Invernali).
(Ex
membro Torino 2006 candidatura)
Giancarlo
Bolognini presidente FISG (Sport Ghiaccio).
(Ex
membro Torino 2006 candidatura)
Antonio
Vernole presidente FISD (Sport Disabili)
Franco
Corsico assessore viabilità Comune
Torino
Giuseppe
Bracco ex consigliere comunale Torino
Enzo
Ghigo presidente giunta regionale Piemonte.
(Ex
membro Torino 2006 candidatura)
William
Casoni assessore regionale trasporti
Mercedes
Bresso presidente giunta provinciale Torino.
(Ex
membro Torino 2006 candidatura)
Giuseppe
Gamba assessore provinciale
Giuseppe
Pichetto presidente Camera di Commercio
Torino. (Ex membro Torino 2006 candidatura)
Franco
Capra vicesindaco Claviere
Rinaldo
Bontempi Parlmentare europeo
Alberto
Barbero sindaco Pinerolo. (Ex
membro Torino 2006 candidatura)
Francesco
Jaime sindaco Sestriere. (Ex
membro Torino 2006 candidatura)
Stefania
Belmondo alteta. (Ex testimonial Torino
2006 candidatura)
Alberto
Tomba atleta. (Ex testimonial Torino 2006
candidatura)
Ettore
Racchelli (S) assessore regionale turismo
Silvana
Accossato (S) assessore provinciale (Ex
membro Torino 2006 candidatura)
Giuseppe
De Maria (S) presidente ASCOM Torino
(Ex
membro Torino 2006 candidatura)
Direttore:
Paolo
Rota, ex dirigente Gruppo FIAT. Dai primi
mesi del 2005 sostituito dal city manager del Comune di Torino Cesare
Vaciago.
Vice direttore:
Marcello Pochettino, ex manager Gruppo FIAT.
Dai primi mesi del 2005 sostituito dal funzionario CONI ed ex funzionario
Torino 2006 Luciano Barra.
Presidente onorario:
Giovanni
Agnelli (un caso, indubbiamente). Dalla data
della sua morte, sostituito da Luca Cordero
di Montezemolo, presidente di Ferrari S.p.A.
Sede, per alcuni anni:
Lingotto,
in uffici del Gruppo FIAT.
IL FALLIMENTO
ECONOMICO DEL TOROC.
Dal
punto di vista finanziario, il Toroc avrebbe dovuto autosostenersi,
e cioè far fronte alle sue spese (realizzazione opere temporanee,
preparazione eventi e gare, etc.) unicamente con risorse private: sponsors,
vendita biglietti, marketing, diritti TV.
Ma
nel corso dell'inverno 2004-2005 il Toroc è fallito.
Dopo un anno passato a smentire le notizie che un consigliere regionale
di Forza Italia aveva messo in circolo (e dimostratesi verissime), il Comitato
Organizzatore è stato finalmente soccorso dall'intervento dello
Stato. Gli interventi sono andati in due direzioni: il Governo ha nominato
come Supervisore (il già membro) Supermario Pescante, sottosegretario
di Berlusconi allo Sport, e ha erogato a Toroc finanziamenti pubblici per
circa 180 milioni di Euro grazie alle delibere CIPE 19 e 20 del 2004 e
alla legge 43/2005, rendendolo di fatto un ente pubblico, come sostenevamo
noi sin dal 2000.
Da
sottolineare che l'intervento pubblico di copertura delle perdite è
assolutamente illegale sia sotto il profilo della normativa italiana
(la legge 48/03, dedicata appositamente a Torino 2006, specifica che il
Toroc deve cavarsela da solo e non può ottenere denaro pubblico)
che di quella europea in tema di concorrenza.
Per
questo motivo, pur consci della torinesità pro-Fiat e pro-potere
che colpisce molti magistrati torinesi, abbiamo depositato un esposto alle
procure della repubblica di Torino e Roma nonchè alle procure della
Corte dei conti di Torino e Roma.
Sinteticamente
l'esposto dice: se Toroc è pubblico, allora tutte le gare svolte
sino ad ora (ad esempio per affidare la preparazione della cerimonia d'inaugurazione)
sono nulle, perchè non hanno seguito la normativa europea/italiana
sugli appalti.
Inoltre,
che cosa ci fanno ancora in un ente pubblico persone (come ad esempio Tiziana
Nasi) che sono legate direttamente a società che hanno beneficiato
degli investimenti pubblici olimpici?
Infine,
nell'esposto diciamo che deve essere aperta un'inchiesta sulle dichiarazioni
delle autorità italiane alla Commissione Europea: le autorità
governative, nel 2002, hanno rassicurato la CE smentendo l'esistenza a
favore di Toroc di garanzie automatiche di ripianamento perdite da parte
dello Stato, in questo modo "salvando" la natura privata del comitato organizzatore.
Quelle rassicurazioni erano false: questo
è il documento del 1998 che prova sia la presenza delle garanzie,
sia il falso dichiarato a Bruxelles.
N.B.
Documento ufficiale 31 luglio 1998 prot. 14783, a firma Romano Prodi, presidente
del consiglio dei Ministri, indirizzato al presidente del CIO sua eccellenza
fascista Juan Antonio Samaranch. Documento parte dei documenti di candidatura
di Torino 2006.
Si
vedrà forse qualcosa di queste inchieste? Forse sì, ma chiaramente
non prima che le olimpiadi siano finite.