Le allegre dichiarazioni di Pagnozzi,
Segr. Gen. CONI e ora membro esecutivo di Torino 2006.
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Vi presentiamo alcuni brani estratti dal verbale della riunione (13 dicembre 1999) della Commissione Consiliare Speciale "Torino 2006" istituita presso il Comune di Torino. 
Leggendo capirete perchè crediamo nella onestà di fondo degli amministratori di Torino 2006.
(I verbali sono pubblici, li abbiamo ottenuti in formato audiocassetta e trascritti; formattazione nostra.)
 
13 dicembre 1999; Sala dell'Orologio, Comune di Torino, Torino
E' riunita la Commissione Speciale e si parla, tra le altre cose, dello statuto del "COG" (che diventerà poi Toroc), la fondazione "privata" che gestirà l'affare olimpiadi da qui al 2006. In questa occasione è stato invitato a partecipare Raffaele Pagnozzi, Segretario Generale del CONI (ente pubblico italiano). 
Da notare che lo stesso Pagnozzi entrerà in seguito a far parte di Torino 2006 proprio come membro dell'Ufficicio di Presidenza del Toroc.

L’episodio che ci interessa nasce dalla domanda di un consigliere comunale, membro dela Commissione che, rivolgendosi a Pagnozzi a proposito della composizione del "Collegio di Garanzia" del futuro Comitato Organizzatore, afferma:

”[...] Ho recepito curiosamente che è composto da […] e da un rappresentante del Presidente della Corte Costituzionale, avrei compreso meglio se ci fosse stato scritto un  rappresentante della Corte dei conti”.
 
 

Risposta, qualche minuto più tardi, del Segretario Generale del CONI ed oggi membro di Torino 2006 Raffaele Pagnozzi:
 
 

In riferimento alla Corte dei conti: io credo che questo sia  un discorso che vada chiarito immediatamente perché  questo difatti ha rilievo anche per quanto riguarda il  dibattito in corso a Palazzo Chigi per la Agenzia;  il Comitato Organizzatore è una struttura privatistica cioè voglio dire è une ente..e quindi un riferimento alla Corte dei conti credo che  sarebbe sicuramente poco poco opportuno e credo forse che anche a livello CIO non verrebbe non verrebbe assolutamente accettato  perché creerebbe dei problemi anche di carattere eeh.. adesso ovviamente lo dico fuori dal verbale però un consigliere della Corte dei conti sapete che nel momento in cui si trovasse a partecipare a delle riunioni dove possono essere sollevati dei dubbi che poi magari non ehm  vengono a realizzarsi in  termini operativi e... ha il dovere di fare determinati passi che potrebbero mmh-mmh invece aggravare il lavoro operativo del comitato".
 

L’avvocato dello studio legale che ha realizzato la bozza dello statuto tra le altre cose preciserà poi che:

 
[…] la funzione di un eventuale consigliere della Corte dei conti potrebbe potrebbe creare delle e....punto delle collisioni con i poteri dei revisori".
 

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