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I giochi finiscono davanti al TAR! 
 
 

(aggiornamenti a fondo pagina)


 

La storia di questa causa giudiziaria  inizia nel luglio 2001 quando  diciamo al responsabile comunicazione della neonata Agenzia Torino 2006: ci auguriamo che vorrete comportarvi in maniera corretta con noi.
Lui, sorridente e apparentemente convinto, risponde "ma certamente, massima trasparenza!".

In realtà:

  • alla prima nostra domanda di accesso a documenti conservati presso l'Agenzia (loro proposte di deroga alla normativa su appalti) la risposta è stata grosso modo un qualcosa del genere "il documento che chiedete non è nostro, anzi si...l'abbiamo fatto noi ma dovete chiederlo alla Regione Piemonte", 
  • alla seconda richiesta (organigramma dell'Agenzia) negano le carte sostenendo di non capire la motivazione che ci spinge a chiedere i documenti, 
  • alla terza (stipendi, rendite, rimborsi spese dei membri Agenzia)...idem e
  • alla quarta, quando ormai sono trascorsi circa tre mesi dalla prima richiesta, sostengono che gli studi di fattibilità per gli impianti di bob e salto con gli sci (da loro esaminati ed approvati) dobbiamo chiederli...a Torino 2006
Ora (a parte la considerazione che l'anno passato il Toroc ci rispose picche) il grave del discorso è questo: sono stati tre mesi buttati al vento.

In alcuni casi sicuramente divertenti con gag di primissimo livello (ad esempio, email da Agenzia Torino 2006 in risposta ad altra email del Comitato Nolimpiadi!, 27 luglio 2001) "Purtroppo la nota da Voi inoltrata in data odierna non è pervenuta per intero. Vi chiedo cortesemente di voler provvedere ad inoltrarla nuovamente. Ringraziando fin d'ora...".

(Batta un colpo chi ha mai ricevuto una email..parzialmente)...

E sopratutto, sono stati tre mesi in cui mentre l'Agenzia negava i documenti a noi, le macchinazioni a livello parlamentare si facevano chiarissime e la parola d'ordine era sostanzialmente "deroghiamo alla normativa nazionale (e forse europea???) sugli appalti pubblici, facciamo in modo che non ci siano troppi controlli sull'Agenzia, che i lavori per impianti e stadi da centinaia di miliardi siano affidabili a trattativa privata!!". 

Bene, noi adesso ci siamo stufati. Stufati di esser presi in giro, stufati di vedere che la cosa pubblica è amministrata in maniera pseudo segreta: ne abbiamo fino ai baffi di risposte che prendono tempo, di sottintesi, di ritardi voluti o non voluti: 

ora c'è una causa davanti al TAR, e saranno i magistrati a decidere entro il 20 novembre se sia o meno corretto escludere l'accesso ai documenti di un ente pubblico, creato con legge dello Stato e che gestisce migliaia di miliardi dello Stato.

Speriamo che siano i magistrati del TAR a dire all'Agenzia "TIRATE FUORI QUELLE CARTE!!!"
 

AGGIORNAMENTI 30 OTTOBRE 2001

SI E' COSTITUITA L'AGENZIA
Agenzia Torino 2006 insiste a non voler dare i documenti e si costituisce, sostiene il ricorso irricevibile, inammisibile ed infondato, definendo al contempo il nostro atteggiamento "poco serio"  e le  nostre motivazioni (in ordine sparso) "meramente denigratorie ... emulative ... fondate su mera curiosità ... ispirate ad atteggiamento di sterile ed immotivato contrasto con l'iniziativa olimpica di cui l'Agenzia Torino 2006 è fiera cultrice".   
In parole povere, tenta di metterci in cattiva luce davanti ai magistrati del Tar che dovranno giudicare la causa. 
Contemporaneamente dichiarano che "...l'Agenzia Torino2006 può affermare che qualsiasi derogabilità alla legge Merloni sulle opere pubbliche è stata definitivamente esclusa ed accantonata dagli organi competenti nazionali e comunitari...".

AGGIORNAMENTI 7 NOVEMBRE 2001

RICORSO ACCOLTO E CAUSA VINTA!!!
Il Tribunale boccia gran parte delle le argomentazioni dell'AgenziaTorino 2006 e riconosce che Nolimpiadi! ha un interesse all'accesso ai documenti amministrativi meritevole di riconoscimento e di tutela.
I magistrati ordinano quindi all'Agenzia Torino 2006 di esibire a Nolimpiadi! il documento "copia dell'organigramma dell'Agenzia per lo svolgimento dei Giochi Olimpici, con indicazione delle rispettive cariche ricoperte".
 

PS. Tra i vari punti  della memoria difensiva di Agenzia torino 2006  c'era una curiosa (e siceramente, spassevole) teoria misto giuridica per la quale:
 

  • Agenzia Torino 2006 sarebbe soggetto di diritto privato nello svolgimento dell'attività strumentale necessaria per l'ordinario funzionamento e quindi parte dei documenti richiesti sarebbe sottratto alle norme generali sull'accesso ai documenti. 
(N.B. La teoria si cerca di tenerla in piedi producendo un parere di - addirittura -  Francesco Caringella, membro del Dipartimento per il Coordinamento della Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Beh, a cotanto sforzo intelettivo e materiale è corrisposta una laconica

RISPOSTA DEL TAR: "In via preliminare devono essere rigettatre alcune delle eccezioni sollevate dall'Agenzia intimata.  La prima riguarda la pretesa estraneità di essa rispetto all'ambito di applicazione della normativa sull'accesso. L'eccezione non merita accoglimento.(Invero, quando la legge n. 285 del 2000 stabilisce inequivocabilmente la natura pubblica dell'ente in questione ed, al contempo, soggiunge che l'attività delle sotesso p regolata dal diritto privato...intende operare un chiaro riferimentro all modello roganizzativo degli enti pubblci...da ritenersi siccome inclusi nell'ampio riferimento soggettivo contenuto nell'art. 23 della legge n. 241 del 1990...".
 
 

MORALE 1: abbiamo dovuto andare in causa per avere i documenTi dall'Agenzia
MORALE 2: mai più Agenzia Torino 2006 potrà rifiutarsi di dare i documenti schermandosi dietro una presunta figura privatistica.
MORALE 3: vediamo come si comporteranno d'ora in poi...

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