A voi Torino,
capitale d'Europa e meta del turismo internazionale grazie a Torino 2006.
Seguono immagini comprovanti titaniche folle che assaltano
il centro della nostra sabauda città facendo a pezzi le opere d'arte e depredando
bar, ristoranti, musei.
20-22 agosto 2004.
Via Giolitti....
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Piazza Castello/Via Pietro Micca...dai
1 persona c'è.
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Touristibus - Piazza Solferino (4
persone a bordo)
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Via Roma da Piazza Castello. Saranno
all'ombra?
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Portici di Piazza San Carlo. No, non
sono qui...
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Piazza Castello (E meno male che è
Medal Plaza...)
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Dai che qualcuno per Torino 2006 c'è!
(La Fiat...)
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Via Della Rocca. Nessuno.
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Museo Egizio. Ore di coda. Risse
all'ingresso.
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Piazza Carignano. Tedeschi, giapponesi
a iosa.
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Torino, capitale
d'Europa e meta del turismo internazionale grazie a Torino 2006.
6 giugno 2004
(situazione non molto diversa da agosto).
Via Maria Vittoria. 1 passante, 150
metri a sud.
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Via Accademia Albertina. Pienotta.
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Via Accademia Albertina - Museo Egizio.
Urca!
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Piazza San Carlo. Strapiena.
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Piazza Castello, tutti e solo turisti
scandinavi...
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Piazza Castello. Grazie Evelina, ora
siam famosi!
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Piazza Castello da un'altra angolatura.
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Piazza Castello. Qualcuno c'è
(Turisti? Naaaa).
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Certamente qualcuno
ci scriverà dicendo: "ah, i soliti faziosi, siete usciti nelle ore più
scomode, quando fa più caldo"...oppure "avete volutamente
fotografato luoghi dove non si vedevano turisti". Scontati: avevamo la
macchina foto con noi e questo è uscito perchè l'avevamo davanti agli
occhi. E non ci sono fotomontaggi (non ce n'era bisogno!). Se avete visto
qualcosa di diverso, se nei giorni di queste foto avete incontrato tanti
turisti in giro, evidentemente non eravate a Torino, oppure sognavate quel che
Chiampa e Eve non vi hanno saputo garantire...oppure avevate fumato
qualcosa di veramente gustoso (in questo caso la nostra mail è nolimpiadi2006@mail.com....).
Dunque vinto o perso? Per
ora, perso.
Torinesi
benpensanti sappiamo che non vorreste crederci...però, per una volta,
che ne dite di provare a mettervi in discussione leggendo cosa vi diamo?
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Le olimpiadi
invernali del 2006 sono state assegnate a Torino il 19 giugno del 1999.
Dal
1999 al 2000 l'afflusso complessivo di turisti nella Provincia di Torino
è diminuito.
In
particolare le presenze di stranieri (i destinatari della c.d. promozione
internazionale) nei centri montani estivi ed invernali (le c.d.
valli olimpiche)
sono crollate del 18,3%.
Datri
della Relazione Provincia di Torino, "Il settore turistico: consistenza
e dinamica 1999/2000 della offerta e della domanda, giugno 2001".
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La Repubblica
del 10 giugno 2001 titolava "Torino decolla, il turismo no".
E su questo
decollo ci vogliono un paio di precisazioni: i dati dicono + 2,6% ma, come
riconosce Mario Burgay (Provincia di Torino), "è una tendenza
nazionale, sopratutto per le città d'arte, arrivano più turisti
ma si fermano sempre meno, di solito appena il fine settimana". E,
come ancora emerge dai dati di Turismo Torino e Comitato Giorgio Rota,
il 75% degli stranieri non viene a Torino per diletto ma per affari.
E
La Stampa del 24 agosto 2001, a firma Elena del Santo, conclude così
un articolo sulla città vista ad agosto "[..] questa Torino
dove, per la verità, il turismo - seppur colto - stenta a decollare".
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Come detto,
anche il Comitato Giorgio Rota° è categorico nella sua relazione
del 9 giugno 2001: "Il tanto annunciato decollo del turismo, poi,
francamente ancora non si vede [...]".
° Non li conosciamo, ma sappiamo che da anni
passano ai raggi X la città.
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Non è andata meglio tre anni dopo:
sentite cosa dice nel 2004 lo stesso Comitato :"il turismo
rimane un fenomeno ancora decisamente marginale" (citato da La
Repubblica in un articolo del 9 maggio 2004 titolato "Torino, futuro in
chiaroscuro").
Se non vi basta: nel 1999 (ripetiamo, anno di "vittoria" delle olimpiadi
e alla fine di due anni di candidatura costata miliardi iniziata nel 1997) c'è stato
un calo nell'afflusso di turisti stranieri del 10,5% rispetto al 1998
(zona di Torino) e del 6,8 (intero Piemonte). I dati sono di Unioncamere
Piemonte, 2001, raccolti in "Movimento turistico alberghiero nelle province
piemontesi e variazioni percentuali sull'anno precedente".
Questi
risultati sconcertanti sbugiardano le dichiarazioni dei promotori e degli
organizzatori... esattamente come il trend negativo innescato dai Mondiali di Sci del 1997 di Sestriere ha smentito gli organizzatori dell'epoca (tra
l'altro, in gran parte gli stessi di oggi). Presto dedicheremo spazio alla
storia negativa di Sestriere 1997.
Ci viene
in aiuto l'Assessorato turismo e sport della Provincia di Torino diretto
da Silvana Accossato (Torino 2006): dai dati si vede che - se già
nel 1999 gli albergatori e le pro loco si strappavano i capelli perchè
il turismo invernale ed estivo andava a rotoli - nel 2000 la situazione
è peggiorata e la affluenza di turisti rispetto al 1999 è
diminuita dell'8,2 %.
La
relazione continua inoltre e sostiene "[...] Anche nei centri montani
a sola vocazione estiva [...] i turisti stranieri costituiscono
una piccolissima minoranza".
Relazione
Provincia di Torino, "Il settore turistico: consistenza e dinamica 1999/2000
della offerta e della domanda, giugno 2001".
Di
fronte a questi dati, suona ancora meno credibile la polverosa propaganda
di Christillin (vicepresidente Torino 2006) che il 18 agosto 2001 intervistata
su La Stampa sostiene magica "...Ormai all'estero la nostra città,
la nostra regione sono diventate note. Persino le montagne". Non
dimenticate che per raggiungere questi fantasmagorici risultati (e cioè un
turismo stabile per bene che vada) sono state
spese migliaia di miliardi di soldi pubblici, e ricordatevi che "il
rilancio del turismo" è stato sin dall'inizio uno dei cavalli di
battaglia dei promotori delle "olimpiadi" e dei vari canali
d'informazione (Repubblica, Stampa, RAI 3...) che con toni enfatici hanno
ripetutamente "bombardato" gli abitanti del Piemonte. Questi
risultati non si vedono. Non ci sono.